Attualità - 05 febbraio 2026, 12:29

Carabinieri Forestali Liguria, presentato il bilancio 2025: sanzioni per oltre 2,8 milioni di euro

Oltre 20.000 controlli, centinaia di denunce e operazioni internazionali: i militari incontrano gli studenti universitari per promuovere formazione, cultura scientifica e opportunità professionali nella salvaguardia del territorio e della biodiversità

Non è casuale la scelta di presentare il bilancio operativo 2025 dei Carabinieri Forestali della Liguria all’interno delle aule universitarie. Questa mattina, presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università degli Studi di Genova, l’Arma dei Carabinieri ha voluto ribadire che la tutela della biodiversità e il contrasto ai crimini ambientali passano attraverso la formazione, la cultura scientifica e il coinvolgimento attivo dei giovani. Davanti a una platea composta non solo da addetti ai lavori e autorità, ma soprattutto da studenti universitari, il Comando Regione Carabinieri Forestale “Liguria” ha illustrato un anno di intensa attività di prevenzione per la tutela dell’ambiente e del territorio e di contrasto contro chi aggredisce il patrimonio naturale.

Sono stati oltre 20.000 i controlli effettuati dai Carabinieri Forestali della Liguria nel corso del 2025, con 735 persone denunciate ed oltre 2.800.000 € di sanzioni amministrative. Sono numeri in aumento rispetto a quelli del precedente anno, che testimoniano un’attenzione costante e l’impegno profuso dai reparti dipendenti nella lotta agli illeciti ambientali e per la difesa del territorio e che si accompagnano a una visione strategica rivolta al futuro.

Se l'educazione ambientale messa in atto dai militari della regione ha rappresentato la prevenzione, nel corso del 2025 particolare attenzione è stata posta al contrasto degli illeciti in materia di rifiuti e degli inquinamenti. In questo ambito spicca l'indagine conclusa nell'agosto 2025 in provincia di La Spezia al termine della quale sono state eseguite 5 misure cautelari a carico di soggetti ritenuti coinvolti in un vasto sistema di gestione illecita dei rifiuti, traffico internazionale e reati fiscali. La complessa attività investigativa ha messo in luce un meccanismo ramificato capace di collegare la provincia della Spezia alla Nigeria, individuata come destinazione finale di parte dei rifiuti (apparecchiature elettriche ed elettroniche, parti di automobili in disuso, rifiuti ingombranti) pericolosi e non pericolosi.

Ma accanto a questi fenomeni vi sono anche buone notizie. In Liguria, terra fragile per le sue caratteristiche morfologiche, vegetazionali e climatiche, è proseguita la progressiva riduzione del numero degli incendi boschivi e l’estensione delle superfici percorse dal fuoco. Nel 2025 si sono verificati 69 eventi con una superficie boscata distrutta o danneggiata pari a 49 ettari. Un trend in costante diminuzione consolidato negli anni, grazie al miglioramento dell’organizzazione antincendio boschivi ed all’attività di prevenzione e repressione degli illeciti messa in atto dai Carabinieri Forestali. Sono state infatti 47 le persone denunciate per i reati connessi a questa tipologia di fenomeno, a testimonianza del fatto che ormai nella maggior parte dei casi i reparti dipendenti riescono a risalire ai responsabili degli eventi. L’attività di sensibilizzazione dei cittadini, il pattugliamento del territorio e le sanzioni amministrative per il mancato rispetto della normativa vigente, che ammontano a oltre 200.000 €, hanno consentito di ridurre i comportamenti imprudenti e le accensioni illecite soprattutto nelle aree maggiormente a rischio.

Anche dal punto di vista della lotta al bracconaggio e della tutela degli animali i risultati sono stati particolarmente rilevanti. In questo settore, a fronte di circa 2.500 controlli sono state accertate 143 violazioni penali, tra le quali diverse perpetrate nei confronti degli animali domestici di affezione. In questo ambito particolarmente importante è risultata un’operazione di respiro internazionale condotta dai militari dipendenti in provincia di La Spezia dove, in collaborazione con le forze di polizia di Bulgaria e Serbia, è stato interrotto un traffico illecito di cuccioli di razze da caccia (Istrian Hunters e Serbian Hunters), salvando gli animali dallo sfruttamento commerciale illegale.

Ma la Liguria custodisce anche aree di inestimabile pregio naturalistico e paesaggistico, celebrate in tutto il mondo, che richiedono una tutela dedicata. Tra queste vi rientrano molte aree protette, come il Parco Nazionale delle Cinque Terre, territorio di eccellenza ma soggetto a forte pressione antropica: qui i Reparti hanno intensificato la vigilanza per garantire la corretta fruizione delle ricchezze paesaggistiche e tutelare le produzioni locali, con controlli mirati anche nel campo agroalimentare sulla filiera del vino DOP “Sciacchetrà” coltivato sui caratteristici terrazzamenti.

Anche in materia di tutela del territorio, l’attenzione dei Carabinieri Forestali è stata massima. In questo settore a fronte di quasi 9.000 controlli, sono stati accertati 165 reati, con 214 persone denunciate e violazioni amministrative per un importo superiore a 450.000 €. Particolare impegno è stato messo in atto nel contrasto agli illeciti urbanistico-edilizi, soprattutto in territori tutelati di importantissimo valore storico ed ambientale, come il Parco Regionale di Portofino, dove sono stati messe in atto dai reparti dipendenti alcune operazioni volte a contrastare la realizzazione di interventi illegittimi o irregolari.

L’evento odierno è stata l’occasione, per i Carabinieri Forestali, per illustrare e far conoscere ai giovani studenti universitari le attività messe in atto dai reparti dipendenti e le opportunità professionali offerte dall’Istituzione, preannunciando l’imminente pubblicazione del bando di concorso annuale per la nomina di 12 Tenenti del Ruolo Forestale. Un’opportunità rivolta a giovani laureati in discipline scientifiche e tecniche, dalle scienze forestali all'ingegneria ambientale, dalla biologia all'architettura del paesaggio, chiamati a mettere le proprie competenze al servizio del Paese per la difesa dell’ambiente.

A conclusione della giornata, è stato svelato il Calendario CITES 2026, un’opera editoriale che celebra il mezzo secolo della Convenzione di Washington, che regola il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione. Attraverso dodici storie emozionanti, il calendario racconta il riscatto di specie animali e vegetali, come scimpanzé, tigri, leopardi, testuggini, salvate dall'estinzione e dal commercio illegale grazie all'intervento dei Carabinieri Forestali. Un messaggio di speranza che si lega perfettamente allo spirito della giornata: consegnare alle future generazioni un pianeta più ricco, tutelato e consapevole.

Redazione