Attualità - 06 febbraio 2026, 08:00

Sestri Ponente, nessuna galleria commerciale nell’area ex Marconi: la rassicurazione del Comune

Incontro con Civ e Municipio dopo le preoccupazioni emerse a seguito del convegno al Teatro Akropolis. L’assessora al Commercio Beghin: "Previsto un esercizio di somministrazione all'interno dello studentato”. I commercianti: “Soddisfatti, ma continueremo a monitorare”

“Non ci sarà nessuna galleria commerciale”. È questo quanto emerso dall’incontro formale a Palazzo Tursi, convocato per fare chiarezza sul progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Marconi, alle porte di Sestri Ponente. Un confronto avvenuto nei giorni scorsi tra il Civ di Sestri Ponente, l’assessora comunale al Commercio Tiziana Beghin e il presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo, dopo le preoccupazioni espresse dai commercianti su quello che sarebbe dovuto essere il futuro assetto commerciale del nuovo polo previsto in via Siffredi, a seguito di quanto emerso durante il convegno sulla rigenerazione urbana e sicurezza ospitato al Teatro Akropolis lo scorso 7 novembre. 

A spiegarne nel dettaglio le ragioni è Monia Modarelli, presidente del Civ di Sestri Ponente, che ricostruisce il percorso che ha portato al chiarimento con il Comune. “Si era parlato durante la conferenza di negozi di lusso, di una vera e propria galleria commerciale. La riqualificazione urbana è prendere un territorio, riqualificarlo e darlo alla popolazione. Fare riqualificazione urbana con il commerciale non è riqualificazione”.

Un passaggio che aveva alimentato i timori di un possibile impatto negativo sul tessuto commerciale esistente, spingendo il Civ a chiedere un confronto diretto con l’amministrazione comunale: “Noi così siamo andati in Comune e abbiamo ricevuto rassicurazioni dall’assessora Beghin e dal presidente Ceraudo che non è prevista nessuna galleria di negozi, ma che è previsto un bar-ristorante ed è stato richiesto chiesto che sia inserito all’interno dello studentato, quindi fruibile agli studenti”, spiega Modarelli.

Nonostante l’esito positivo dell’incontro, l’attenzione dei commercianti resta alta: “Noi ovviamente continueremo a monitorare perché per noi è un punto focale: se si crea una galleria di negozi, con pure Esselunga nell'asse principale, è chiaro che la situazione del tessuto commerciale non farà che peggiorare. Quindi monitoreremo. Intanto seguirà un incontro con il costruttore e il Comune si è reso disponibile a partecipare”.

Tra i nodi ancora da chiarire, anche il tema della connessione urbanistica dell’area: “Bisognerà chiarire il collegamento, quindi come si collegherà l’area con il centro storico di Sestri, perché non è delineato. Sarà un’attenzione viva e costante la nostra. Ma dall’incontro comunque con il Comune siamo usciti soddisfatti”.

A confermare la linea dell’amministrazione è stata l’assessora comunale al Commercio Tiziana Beghin, che ricostruisce i contenuti dell’incontro e chiarisce l’impostazione del progetto: “Abbiamo fatto il punto con il Civ di Sestri Ponente nei giorni scorsi, lunedì 2 febbraio. Da questo incontro è emerso che, in realtà, lì c’è un progetto di riqualificazione dell’area, dove ci sarà soprattutto uno studentato, ma nessuna galleria commerciale o similari. Nulla andrà a deterioramento del tessuto preesistente  - prosegue Beghin -, siamo stati molto attenti. È comunque, specifico, un progetto iniziato con la giunta precedente". 

Gazzo (Direttivo Civ e presidente Federprezioni Genova): "Non si riescono a disegnare progetti che portino valore all’esistente"

Dopo il convegno sulla rigenerazione urbana e la sicurezza ospitato al Teatro Akropolis, e prima dell'incontro con l'assessora Beghin, Agostino Gazzo, membro del direttivo del Civ Sestri Ponente e presidente di Federpreziosi Genova, era intervenuto con una presa di posizione critica sul progetto di riqualificazione dell’ex Marconi.

Un’occasione persa. Di più, un progetto che può ancor di più indebolire, in maniera definitiva (?), il centro commerciale naturale di Sestri Ponente”, aveva scritto Gazzo, mettendo in discussione l’impostazione complessiva dell’operazione. Nel mirino, la concentrazione nello stesso comparto di studentato, centro direzionale e spazi commerciali: “In questa città non si riescono a disegnare progetti che portino valore all’esistente. Si fanno, anzi, progetti che tolgono valore all’esistente”, aveva osservato, sostenendo che l’ex Marconi avrebbe dovuto essere concepita come un’infrastruttura a servizio del centro storico di Sestri e non come una polarità alternativa.

Il nodo centrale restava il commercio: “L’offerta commerciale per studenti e nuovi uffici esiste già, a pochi passi, con bar e attività di qualità. La nuova utenza avrebbe potuto fare da volano per nuove aperture nel centro storico. Non dovrebbe essere questa la priorità di ogni amministrazione? Curare l’esistente”. L’inserimento di nuove superfici di vendita, secondo Gazzo, rischiava invece di innescare una cannibalizzazione delle attività storiche.

Preoccupazioni estese anche al disegno urbanistico e ai collegamenti: “Si sta creando un nuovo spazio esterno al centro storico, autonomo e autosufficiente, collegato con la nuova Esselunga, che avrà più vicino del centro storico”, aveva scritto, sottolineando come il nuovo polo potesse spostare flussi e abitudini lontano dal centro storico del quartiere. 

Il progetto di riqualificazione dell’ex area Marconi

Il progetto di rigenerazione urbana, uno dei più estesi comparti dismessi di Sestri Ponente, prevede la trasformazione dell’ex polo industriale in un nuovo insediamento a funzioni miste, con l’obiettivo dichiarato di recuperare un’area strategica oggi inutilizzata e di ricucire il tessuto urbano tra ponente e centro delegazione.

L’intervento, nel dettaglio, si articola su più livelli funzionali. Al centro del progetto è prevista, come anticipato, la realizzazione di uno studentato universitario, pensato per accogliere studenti fuori sede e giovani ricercatori, affiancato da un polo direzionale destinato a uffici e funzioni amministrative.

Accanto alle funzioni residenziali e direzionali, il masterplan include anche nuovi spazi di servizio, integrati nel complesso e concepiti per servire la nuova utenza generata dall’insediamento. Il progetto prevede inoltre aree pubbliche, percorsi pedonali e spazi verdi, con l’obiettivo di rendere il comparto permeabile e fruibile anche dalla cittadinanza.

Uno degli elementi, ancora però da delineare con precisione, è il ridisegno della viabilità e dei collegamenti urbani. In particolare, sarebbe prevista la realizzazione di un asse pedonale alberato che dovrebbe collegare il nuovo insediamento con il tessuto urbano esistente di Sestri, migliorando l’accessibilità e la continuità spaziale tra il nuovo polo e il centro delegazione.

Dunque l’intervento, come chiarito durante il convegno al teatro Akropolis, punta a trasformare un’ampia zona, di oltre 3800 metri quadrati, oggi abbandonata in un nuovo polo urbano, con una grande piazza pubblica, spazi verdi, l'attuale presente RSA e uno studentato da oltre 500 posti letto. Tra le attività di ristorazione, Pietro Nicolazzi, il Ceo di KOA Advisory, aveva anticipato che sorgerà un McDonald’s.