Per Angelo Gregucci non esistono gare di passaggio. Alla vigilia della trasferta di Modena, in programma domani alle 15, l’allenatore della Sampdoria ha parlato chiaramente: “La prossima partita per me è sempre come se fosse la finale di Coppa dei Campioni”.
Quella del “Braglia” secondo il tecnico blucerchiato sarà “una partita difficile contro un avversario molto solido”. Un match che arriva subito dopo la chiusura del calciomercato: “Siamo contenti - ha commentato a tal proposito Gregucci - Ora il nostro lavoro è assemblare i nuovi e farli diventare una squadra”.
Resta aperto il tema del rendimento esterno, con l’ultima vittoria in trasferta che risale al 24 ottobre 2024 a Cesena “Bisogna alzare l’asticella - ha ribadito l’allenatore della Samp - Contro le verità dei numeri non si possono dare risposte. Dovremo fare una partita seria”.
Capitolo formazione: occhi puntati su Pierini, arrivato in extremis dal Sassuolo e possibile esordiente: “Un giocatore tecnicamente valido - ha spiegato Gregucci - con gamba e gol”. In mediana scalpita anche Ricci, candidato ad una maglia da titolare e la sua rete allo scadere contro lo Spezia diventa un manifesto di quanto chiede il mister doriano ai suoi: “Il suo gol è un esempio che vale per tutti. Tutti devono pensare che anche dieci minuti nella Sampdoria possono valere tantissimo”.
Il direttore sportivo Andrea Mancini ha dichiarato di pretendere un salto di qualità da tutti, staff compreso. E qui Gregucci fa riferimento alle ultime gare casalinghe, dove i cambi hanno inciso: “Chi è entrato ha determinato la gara”. E il messaggio finale è netto, quasi programmatico: “Questa categoria chiede agonismo, corsa, lettura e contrasti. E noi quello dobbiamo metterlo”.