Attualità - 09 febbraio 2026, 17:23

Lungomare Canepa, è scontro politico: “Le barriere le deve realizzare Aspi, il Comune faccia rispettare gli impegni”

L’ex sindaco facente funzioni, Pietro Piciocchi, replica alle parole dell’assessore Massimo Ferrante: “Il progetto è stato assegnato a Renzo Piano. Chiediamo all’assessore di accelerare la conclusione di quest’opera che, insieme a tante altre, registra clamorosi ritardi”

“Le barriere fonoassorbenti in lungomare Canepa dovevano essere realizzate da Aspi. L’assessore Ferrante dice cose non vere”. Sul tema assai scottante della cronaca sampierdarenese, sollevato da ‘La Voce di Genova’ ieri, interviene l’ex sindaco facente funzioni e assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi, che contesta quanto dichiarato dal suo successore in merito a chi deve occuparsi dei lavori in una delle arterie più trafficate della città e in merito allo spostamento delle risorse sul Waterfront di Levante.

“Le dichiarazioni di Ferrante sono incredibili - sostiene Piciocchi - e soprattutto non corrispondono al vero. D’altra parte, questa amministrazione ci ha ormai abituati a ricercare alibi per giustificare la propria clamorosa inerzia, scaricando su chi l’ha preceduta qualunque tipo di responsabilità”.

Il caso è piuttosto eclatante: tra marzo e aprile il cantiere di lungomare Canepa a Sampierdarena, attraverso il quale la strada carrabile è stata spostata più verso il mare, creando una sorta di fascia di rispetto allestita a mo’ di parco lineare urbano, sarà terminato, ma mancherà l’intervento più atteso, ovvero la messa in sicurezza dai rumori. 

I residenti si battono su questo punto da quasi dieci anni: prima era stato avanzato un progetto di galleria fonica, poi risultato troppo oneroso, quindi si era passati alle barriere antirumore ma, come riferito di recente dall’assessore Ferrante in Commissione Comunale, i soldi non ci sono. 

Eppure, Piciocchi replicando a questo assunto sostiene: “Con riferimento al caso specifico, in base alle intese intercorse con il Comune di GenovaAspi avrebbe dovuto realizzare le barriere fonoassorbenti in questione con risorse a valere sul piano nazionale barriere fonoassorbenti. Tant’è vero che, a quanto ci risulta, Aspi ha assegnato la progettazione di tali barriere all’architetto Renzo Piano e, segnatamente sulla base di tale progettazione, il Comune di Genova ha realizzato le fondazioni atte a ospitarle. Se l’assessore Ferrante e questa Giunta non riescono ad ottenere che Aspi rispetti i propri impegni, la colpa di tale circostanza, evidentemente, non può essere attribuita, né al centrodestra, né alla passata amministrazione. Piuttosto chiediamo all’assessore di accelerare la conclusione di quest’opera che, insieme a tante altre, registra clamorosi ritardi”.

La versione di Ferrante è differente: “Ci sono delle mail dove Autostrade risponde al Comune che le barriere su lungomare Canepa non sono di loro competenza. Sono state inviate anche alla precedente amministrazione e chi c’era lo sa bene. Noi non abbiamo le risorse per poter realizzare questo intervento. Servono dieci milioni di euro che non sono al momento previsti né prevedibili sul bilancio comunale”.

Nonostante questo, Ferrante promette “il massimo impegno per ottenere le risorse attraverso altre fonti”, mentre i cittadini di lungomare Canepa sono sempre più disillusi. Avranno il parco lineare, gli alberi e le panchine, ma nulla che li protegga dal rumore. 

Proprio nei giorni scorsi il Comitato Lungomare Canepa, che ha come focus principalmente questo tema, ha compiuto otto anni di vita: “Abbiamo festeggiato otto anni di attività civica - racconta la presidente Silvia Giardella - per tutelare la salute di migliaia di residenti da rumore e inquinamento e in questi anni si ci siamo spesi in maniera totalmente volontaristica e apartitica per migliorare la condizione di vita degli abitanti. Tanti passi sono stati fatti, tanti ne restano da fare, ringraziamo davvero di cuore chi da anni, al di là di sterili battaglie politiche, è dalla parte del cittadino. Colgo l’occasione per dire a tutti che abbiamo dismesso il giardino in gestione del Comitato Lungomare Canepa e che quell’area farà parte del parco pubblico del giardino lineare. Alcuni ulivi e piante li abbiamo donati al Comune di Genova per arricchire alcune nuove aiuole. È stato meraviglioso prendersi cura di un pezzetto di questo mondo e creare verde e vita laddove vi era degrado. Ora passiamo la staffetta al Comune sperando in un luogo riqualificato e mantenuto bene”.