Sanità - 09 febbraio 2026, 14:56

Sanità, opposizione in consiglio regionale all'attacco: chiesta la Commissione Salute urgente sulla riforma Bucci

Pastorino, Sanna, Piccardo e Giordano denunciano "gravi criticità" organizzative e chiedono un confronto immediato con i vertici delle ASL e i sindacati. "Invece di semplificare, moltiplica i livelli decisionali e complica la comunicazione tra strutture e personale"

Oggi i Consiglieri regionali Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente), Armando Sanna e Katia Piccardo (Partito Democratico) e Stefano Giordano (Movimento 5 Stelle) hanno richiesto la convocazione urgente della II Commissione Salute per affrontare le "gravi criticità" legate all’attuazione della recente riforma organizzativa del Servizio Sanitario Regionale voluta dal presidente Marco Bucci.

“Dai dati in nostro possesso emergono criticità strutturali che non possono essere archiviate come semplici difficoltà iniziali. La riforma sanitaria voluta dalla Giunta Bucci ha prodotto un assetto organizzativo frammentato, in cui strutture rimaste in Azienda tutela della salute Liguria (ATS Liguria) - come l’Ospedale Colletta di Arenzano, Antero Micone di Sestri Ponente e Gallino di Pontedecimo - si trovano di fatto a operare sotto la guida dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana, senza però strumenti chiari di coordinamento e comunicazione.

Una delle falle più evidenti riguarda proprio le difficoltà di comunicazione operativa: lavoratrici e lavoratori formalmente in ATS devono interfacciarsi ogni giorno con dirigenti e strutture AOM ma senza procedure definite, riferimenti univoci e sistemi informativi pienamente integrati. Questo rallenta le decisioni, genera incertezza e rende più complesso il lavoro quotidiano dei sanitari.

Queste criticità incidono direttamente anche sulla continuità dei percorsi di cura. L’Ospedale Gallino ad esempio riceve la maggior parte dei pazienti dal Pronto Soccorso di Sampierdarena, oggi in AOM, ma la separazione tra assetti organizzativi e flussi informativi rende più difficile la condivisione delle informazioni cliniche e la gestione dei ricoveri.

Il risultato è una riforma che, invece di semplificare, moltiplica i livelli decisionali e complica la comunicazione tra strutture e personale, scaricando sugli operatori il peso di una riorganizzazione non governata. Per questo abbiamo chiesto la convocazione della II Commissione Salute, affinché si faccia chiarezza e si individuino correttivi immediati. Per questo abbiamo chiesto la convocazione della Commissione regionale competente insieme ai Direttori Generali e ai Direttori Sanitari e anche alle organizzazioni sindacali della dirigenza medica e del comparto”.

Redazione


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