Sempre meno sportelli bancari, soprattutto nei piccoli centri dell’entroterra, che risultano i più penalizzati. Il problema della “desertificazione” degli sportelli degli istituti di credito è stato sollevato dal Pd in Consiglio regionale con un’interrogazione illustrata dal capogruppo Armando Sanna.
Sono quasi il 44% dei comuni italiani (3.457) a essere completamente privi di sportelli bancari, con un incremento di 75 comuni rispetto all’anno precedente e circa 11,5 milioni di persone che vivono in zone senza o con scarso accesso ai servizi bancari. In Liguria circa il 50% dei comuni risulta privo di sportelli bancari e circa il 15% dei comuni ha un solo sportello.
"I dati a livello nazionale sono molto preoccupanti - ha spiegato Sanna -. È un trend negativo che desta allarme, soprattutto nei piccoli comuni. La preoccupazione arriva dai sindaci e da coloro che lavorano nella custodia del territorio". "Questa è una delle crociate in cui mi sono impegnata all’inizio del mio mandato – ha risposto l’assessore Simona Ferro – ed è un tema che ho sempre cercato di attenzionare in virtù della mia delega alla tutela dei consumatori. Regione Liguria si è mossa entro gli spazi di manovra previsti dalla legge, che consente interventi a tutela dei consumatori nel rispetto del principio di sussidiarietà, con particolare attenzione al contrasto della desertificazione bancaria nelle aree interne".
Ferro ha poi ricordato una serie di misure adottate dalla Regione, come nel 2021 il Protocollo d’intesa tra Regione, Anci Liguria, Federazione Italiana Tabaccai e l’Associazione Consumatori – Istituto Ligure per il Consumo, per il progetto dei servizi bancari nei piccoli comuni. Tra le iniziative citate anche Digital Mentis, progetto finanziato dalla Regione per l’assistenza digitale presso gli sportelli dei consumatori (25 in totale), e i corsi di informazione ed educazione digitale organizzati dalle associazioni dei consumatori.
"Un altro fronte su cui Regione è presente – ha concluso Ferro – è quello dell’apertura del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti sul piano annuale delle rimodulazioni delle aperture estive degli uffici postali". "Già nel 2023 ci sono state interlocuzioni con tutti gli istituti di credito e con Poste – ha spiegato l’assessore Alessandro Piana – in attuazione del progetto Polis 2023-2026, finanziato dal Pnrr, dove si è parlato non solo di servizi aggiuntivi ma anche dell’attivazione ex novo di 301 nuovi Atm nel triennio, ai quali si aggiungeranno, nell’anno in corso, 30 nuove unità nei piccoli comuni dell’entroterra".
"Esprimiamo soddisfazione per l’impegno manifestato dalla Giunta regionale sul tema della desertificazione degli sportelli bancari – conclude Sanna – un fenomeno che ha una ricaduta pesantissima sui territori e incide direttamente sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini liguri. La chiusura di sportelli bancari e postali, soprattutto nei comuni dell’entroterra e nelle aree più fragili, non è solo una questione economica ma un problema di coesione sociale, accesso ai servizi essenziali e tenuta delle comunità locali".
"Serve un percorso condiviso – conclude Sanna – con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, che porti alla convocazione di una commissione dedicata, capace di coinvolgere enti locali, istituti bancari, Poste e parti sociali, con l’obiettivo di promuovere e tutelare questi presìdi fondamentali sul territorio. Solo attraverso un’azione coordinata e continuativa sarà possibile contrastare ulteriori chiusure e garantire servizi essenziali alle persone e alle imprese".