"Leggo che il post sul canali social di Regione Liguria dedicato al martirio degli italiani di Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, sarebbe stato giudicato “irresponsabile”, perché “in occasioni come queste, si dovrebbe evitare il rischio di alimentare tensioni in un contesto particolarmente delicato per l’ordine pubblico”. Cosa si intende dire? Che non si dovrebbero riaffermare i principi democratici, il rispetto delle vittime, la commemorazione di una ricorrenza istituita a livello nazionale di fronte alla minaccia della violenza politica? È un concetto particolarmente grave, specie se espresso da chi rappresenta le Istituzioni".
Così la vicepresidente di Regione Liguria e assessore alla Cultura Simona Ferro in merito alle parole del primo cittadino genovese.
"Proprio le tragedie del passato, senza distinzioni di parte, dovrebbero insegnarci a difendere la memoria e il dovere di ricordare la lezione che ci arriva dallo Stato contro tutti gli estremismi - prosegue l'assessore alla Cultura -. Attendo di capire cosa ci sarebbe di irresponsabile nel difendere, oggi più che mai, le vittime di ogni barbarie. In particolare la memoria, troppe volte calpestata a Genova, di una ragazza vittima dell’orribile furia dei partigiani di Tito, che ha ottenuto la medaglia d’oro al valor civile dal presidente della Repubblica italiana, che l’ha definita, nella motivazione dell’onorificenza, 'Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio'", chiosa la vicepresidente della Regione Liguria.