“Al Tavolo di monitoraggio dell’Accordo risarcitorio per il crollo del Ponte Morandi Autostrade per l’Italia ha confermato che 47,8 milioni di euro destinati al Comune di Genova sono nella piena disponibilità di Regione Liguria, che si è opposta alla proposta di destinarli al monitoraggio e alla messa in sicurezza dei ponti e degli impalcati della città di Genova”.
La questione è stata sollevata in Consiglio regionale dal Partito Democratico che, su quei milioni e sulla necessità di messa in sicurezza di ponti e impalcati della città di Genova, ha presentato un’interpellanza in Consiglio regionale, illustrata dal consigliere Simone D’Angelo. I 47,81 milioni di euro fanno parte dei 108 complessivi dell’Accordo risarcitorio per il crollo del Ponte Morandi. Tra l’altro, la città di Genova è un vero e proprio caso sul territorio nazionale, come ha spiegato D’Angelo fornendo alcuni dati sullo stato di ponti e impalcati nel Comune di Genova.
Dal censimento di ponti e impalcati avviato nel 2022 e concluso nel 2024 viene fotografata una realtà impressionante: circa 650 tra ponti, viadotti e impalcati distribuiti sull’intero territorio cittadino. Un numero superiore persino a quello di Roma, che pur avendo cinque volte gli abitanti e un’estensione geografica nove volte maggiore, ne conta circa 400.
Le ispezioni hanno evidenziato che tra il 30 e il 35% delle strutture, molte delle quali risalgono agli anni Sessanta, presenta oggi criticità strutturali. Considerato che la messa in sicurezza di un singolo impalcato o viadotto può costare diversi milioni di euro, il fabbisogno complessivo stimato per Genova parte da almeno 700 milioni di euro.
“Riteniamo opportuno garantire che le risorse per il risarcimento del Ponte Morandi destinate a Genova siano orientate secondo le scelte dell’amministrazione comunale genovese e gestite dal Comune di Genova. Proprio per questo chiediamo di avere chiarezza sulle motivazioni che hanno spinto la Regione a dare parere negativo – ha detto D’Angelo – alla revisione dell’accordo stipulato tra Autostrade per l’Italia, Autorità di sistema portuale e Regione Liguria nel senso indicato dal Comune di Genova, ovvero per l’utilizzo di questi 47,81 milioni di euro per il monitoraggio e la messa in sicurezza di ponti e impalcati”.
“Sono contento che si possa fare finalmente chiarezza su questa storia senza metterci uno dei soliti cappelli della strumentalizzazione – ha detto il presidente Marco Bucci –. Nel 2021 abbiamo fatto questo accordo: Autostrade aveva proposto 150 milioni, alla fine abbiamo ottenuto 1 miliardo e 455 milioni. I ristori prevedono alcune opere e sono tutti progetti in corso. Ora c’è questa richiesta del Comune di Genova che considero assolutamente logica, seria e importante. Noi abbiamo dato 4 milioni all’Autorità portuale per fare i controlli, non i progetti esecutivi. Sono d’accordo con la sindaca di Genova, andremo insieme a Roma, al Ministero, a chiedere le risorse, ma prima devono esserci i progetti”.
“Resto molto perplesso – ha replicato D’Angelo –. È chiaro che quei denari possono risultare indispensabili ma anche determinanti per un’azione che sia immediata. Il tema è quello di saper rispondere rapidamente a quelle che sono le esigenze evidenziate dagli enti locali rispetto a un fattore di rischio. Quel rischio noi non ce lo possiamo permettere”.