Politica - 10 febbraio 2026, 14:54

Sicurezza in centro città, presto un incontro con i commercianti di via Ceccardi dopo le recenti spaccate

Lo annuncia l'assessora Viscogliosi: "Richiesto alla Prefettura un ordine del giorno dedicato nel prossimo Comitato Provinciale per la Sicurezza"

Sono ben tre le interrogazioni a risposta immediata presentate questo pomeriggio in consiglio comunale riguardanti la sicurezza nel centro storico. La prima, a firma del consigliere Nicholas Gandolfo (Fratelli d’Italia), punta a chiarire quali azioni abbia intenzione di mettere in campo l’amministrazione comunale, a partire dai recenti furti in alcuni negozi, passando per l’emergenza crack e fino ai progetti annunciati e mai realizzati, come Nottambula.

La seconda, presentata dal consigliere Mario Caraffini (Partito Democratico), vuole comprendere quali azioni verranno adottate, considerando che si tratta di un degrado urbano che lega sicurezza e desertificazione commerciale, con fattori complessi tra loro interconnessi.

Il terzo, a firma della consigliera Paola Bordilli (Lega), estende lo sguardo all’intero centro città e non solo al centro storico. “Non lo diciamo solo noi, ma tanti cittadini evidenziano insicurezza. In questi nove mesi abbiamo solo ascoltato scaricabarili, ma vogliamo capire cosa si ha intenzione di fare su questo territorio”, ha dichiarato Bordilli, accusando l’amministrazione di rimpallare le responsabilità con il governo sul tema della sicurezza.

Nel suo intervento, l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi ha annunciato che presto sarà organizzato un incontro con i commercianti della zona di via Ceccardi insieme all’assessora al Commercio Tiziana Beghin, “per promuovere un momento di ascolto e condivisione di idee e iniziative”. Inoltre, “ho richiesto alla Prefettura di inserire nel prossimo Comitato Provinciale per la Sicurezza, all’ordine del giorno, le azioni preventive successive a quanto registrato in quest’area cittadina”.

Stiamo lavorando tantissimo con le altre forze dell’ordine sulla zona del centro storico - spiega ancora Viscogliosi -. Solo a fine 2025 abbiamo effettuato due grosse operazioni che hanno portato all’applicazione di numerose misure cautelari. Purtroppo, devo dire, uno di questi soggetti, dopo qualche settimana, era di nuovo in giro, ha commesso un ulteriore reato ed è stato arrestato, evidenziando le difficoltà del sistema giuridico, che spesso non facilita il lavoro delle forze dell’ordine”.

Per quanto riguarda, invece, il tema degli esercizi commerciali della zona di piazza Dante, via XII Ottobre e via Ceccardi, Viscogliosi spiega: “La desertificazione commerciale non aiuta né a presidiare positivamente il territorio né a creare una situazione favorevole. Sicuramente favorisce anche il degrado urbano e la presenza di senza fissa dimora”.

La polizia locale, aggiunge Viscogliosi, “effettua interventi mirati e garantisce una presenza stabile, cercando di prevenire fenomeni di microcriminalità e degrado, e di supportare cittadini ed esercizi commerciali. Sono presenti pattuglie in moto per il presidio, perché la loro presenza disincentiva atti criminosi e verifica le soste irregolari. Grandissima importanza svolge il reparto di polizia giudiziaria, composto da agenti in borghese, che insieme alle altre forze dell’ordine, coordinati dalla polizia di Stato e dai carabinieri, sono focalizzati sulla prevenzione dei reati predatori”.

BIANCHI E GANDOLFO (FDI): “DA VISCOGLIOSI RISPOSTE CONFUSE E FUORI TEMA. BASTA SCARICARE LE RESPONSABILITÀ SUL GOVERNO”

“Siamo seriamente preoccupati dalla mancanza di risposte su quelli che dovrebbero essere gli interventi e i programmi dell’Amministrazione Salis per garantire la sicurezza in città anche alla luce dei continui episodi di violenza che si sono verificati in città. Le spiegazioni evasive e confusionarie dell’Assessore Viscogliosi non possono essere considerate soddisfacenti e tantomeno accettabili. Capiamo le difficoltà evidenti di una Giunta che, anche sul tema della sicurezza, vede sgretolarsi la propria narrazione faziosa che scarica ogni tipo di responsabilità sul Governo” spiegano i consiglieri di Fratelli d’Italia, Alessandra Bianchi e Nicholas Gandolfo a margine della presentazione degli artt. 54.

BORDILLI: A GENOVA SERVONO FATTI, NON SCUSE, CITTADINI E COMMERCIANTI SONO ESAUSTI
"La sicurezza, per la Lega, è un diritto: senza se e senza ma. Per il centrosinistra, invece, è sempre un diritto condizionato, pieno di 'ma', di alibi e di scaricabarile".
Così la capogruppo della Lega, Paola Bordilli, interviene sul tema della sicurezza affrontato durante le interrogazioni a risposta immediata in Consiglio comunale.
"Dal centrosinistra arrivano solo parole. Si dice di voler aiutare la città, ma poi non si mette in campo una sola misura capace di farla davvero crescere".
"Il sindaco afferma che la sicurezza non è solo controllo, ma anche illuminazione. Benissimo: l’illuminazione è una competenza comunale. La domanda è semplice: cosa state facendo concretamente? Dice che la sicurezza è aprire una saracinesca, peccato che il bonus centro storico non sia mai stato attivato. Dice che la sicurezza è il trasporto pubblico notturno, ma è stato proprio il centrosinistra a ridurre gli autobus di notte, lasciando interi quartieri isolati".
"Come Lega abbiamo chiesto e ottenuto una commissione consiliare dedicata alla sicurezza, perché Genova non può più permettersi l’immobilismo della giunta di centrosinistra".
"Intanto i fatti parlano chiaro: grazie al Governo sono in arrivo 60 nuovi agenti. Forze fresche, concrete, di cui la città ha bisogno. Altro che chiacchiere: lo Stato c’è e fa la sua parte".
"Basta dare la colpa al Governo per inseguire un po’ di visibilità nazionale. Ai cittadini non serve propaganda: servono risorse, servizi e presenza sul territorio. La sicurezza non si costruisce con gli slogan, ma con decisioni politiche chiare e con il coraggio di assumersi responsabilità".
"Per la Lega la sicurezza viene prima di tutto: è un diritto fondamentale, senza compromessi. Per il centrosinistra, purtroppo, resta sempre un diritto subordinato, annacquato e rimandato. Genova merita di più".


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