Sul caso barriere antirumore che mancheranno in lungomare Canepa nonostante il cantiere per il parco lineare sia prossimo ad essere terminato, prosegue il confronto a distanza tra la precedente e l’attuale amministrazione, mentre un documento del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che ‘La Voce di Genova’ è in grado di pubblicare, chiarisce definitivamente a chi spetta quel lavoro e può sgombrare definitivamente il campo da illazioni e accuse reciproche.
La scorsa primavera, su impulso della precedente amministrazione comunale, Autostrade pose un quesito direttamente al Ministero, se potesse o meno finanziare le barriere sul lungomare Canepa di Sampierdarena, facendo rientrare l’intervento nell’ambito del piano nazionale barriere fonoassorbenti, e quindi all’interno di una convenzione con il Ministero stesso.
La risposta arrivò il 30 aprile 2025 ad Aspi, e a sua volta venne inoltrata al Comune di Genova. Nel documento a firma del direttore generale Sergio Moschetti ci si rivolge ad Aspi e, per conoscenza, anche alla Presidenza della Regione Liguria (Marco Bucci), al vicesindaco reggente del Comune di Genova (Pietro Piciocchi), al Commissario Straordinario per Diga Foranea e Tunnel sub portuale di Genova (ancora Marco Bucci), all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, al Dipartimento per la programmazione strategica, i sistemi infrastrutturali, di trasporto a rete, informativi e statistici del Mit e all’Ufficio territoriale di Genova del Mit stesso.
Il Ministero spiega che Aspi “ha manifestato l’intenzione di stipulare una convenzione con il Comune di Genova, al fine di regolare i reciproci rapporti in ordine alla realizzazione delle barriere di che trattasi (lungomare Canepa, ndr). Tale possibilità era prevista dal Protocollo d’intesa relativo alle attività afferenti al progetto del Tunnel Sub portuale di Genova, sottoscritto da codesta Concessionaria in data 04.03.2024 con la Regione Liguria, il Comune di Genova e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Con il suddetto documento le parti hanno infatti convenuto circa la possibilità di realizzare ulteriori iniziative, oltre al citato tunnel, tra queste quella denominata ‘barriere antirumore Lungomare Canepa’, ricadente nel più ampio progetto del Nuovo Parco Urbano Lineare del Lungomare Canepa del Comune di Genova”.
Il Ministero ricorda che “nel Protocollo si specificava tra l’altro che, qualora il Comune di Genova avesse ritenuto necessario procedere alla realizzazione di tale intervento, Aspi avrebbe provveduto ‘ad eseguire le relative attività progettuali, impegnandosi anche alla realizzazione, previa individuazione di specifiche fonti di finanziamento, oggi non individuate né di competenza Aspi’”.
Ed ecco il punto nodale: “A tale proposito, con la nota n. 7315 del 12.03.2024, la scrivente Direzione ha evidenziato che l’intervento di realizzazione delle barriere antirumore sul lungomare Canepa non figura tra quelli riconducibili al Piano Nazionale Antirumore (peraltro già approvato dall’ex Ministero dell’Ambiente in tre stralci successivi) e non è ricompreso nel III Atto Aggiuntivo alla Convenzione Unica del 21.03.2021 e nel relativo Piano economico finanziario”.
Il Mit lascia aperta una possibilità: “Con la medesima nota veniva altresì specificato che predetto intervento avrebbe potuto essere inserito, ai fini regolatori, nel prossimo aggiornamento del Piano economico finanziario e che ‘qualora l’esecuzione di tale intervento sia considerata prioritaria per le esigenze connesse ai livelli di servizio autostradale, codesta Società potrà richiederne l’approvazione nelle more dell’aggiornamento convenzionale, fatta salva la sussistenza della copertura finanziaria, nel rispetto delle disposizioni convenzionali’”.
Per il momento, però, se Aspi, “sulla base delle intese con l’Autorità portuale, intendesse eseguire gli interventi in oggetto - peraltro a margine del perimetro autostradale - potrà provvedervi esternamente al rapporto concessorio con oneri a proprio carico e senza riconoscimento tariffario”.
Ecco il documento a cui l’assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Ferrante, faceva riferimento in merito all’impossibilità di finanziare l’intervento delle barriere sia da parte del Comune che da parte di Autostrade, ed ecco motivato il diniego del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
Lungomare Canepa non può rientrare nel piano nazionale delle barriere, né Autostrade può farlo rientrare in convenzione. L’unica possibilità è che venga finanziato con risorse proprie: un tema che, per il momento, non è oggetto di riflessione.
Dieci milioni di euro, è il costo di questo intervento, come quantificato ed enunciato dall’assessore Ferrante. Al momento nessuno li ha o li intende mettere a disposizione. E in lungomare Canepa migliaia di persone si preparano ad affacciarsi sul loro parco lineare, beffardamente privo di quella protezione dal rumore per cui tutto il cantiere era iniziato. “I soldi non sono un problema”, aveva dichiarato Bucci a fronte di questa situazione: evidentemente non era così.