Questa mattina a Palazzo Doria-Spinola si è riunito il tavolo di lavoro, convocato dal Prefetto di Genova, per esaminare l’andamento del fenomeno delle truffe nel territorio metropolitano, nell’ottica dell’implementazione delle strategie di prevenzione e contrasto.
L’incontro, presieduto dal Prefetto Cinzia Torraco, al quale hanno preso parte i Prefetti di Imperia, La Spezia e Savona, i vertici, a livello regionale e provinciale, delle Forze dell’Ordine, nonché i rappresentanti di Regione Liguria, Comune di Genova, Città Metropolitana, ANCI Liguria, Banca d’Italia, ABI, Poste Italiane e Associazioni dei Consumatori, ha costituito l’occasione per illustrare i contenuti del Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Interno e l’Associazione Bancaria Italiana, stipulato il 19 marzo 2025, con l’obiettivo di avviare una proficua collaborazione tra le parti intesa alla prevenzione dei reati di truffa, specie di natura finanziaria, perpetrati, di norma, ai danni di persone anziane o dotate di bassa educazione finanziaria.
Contestualmente, è stato fatto il punto sulle misure già in atto in Liguria: la costante attenzione sul tema da parte delle istituzioni locali e delle Forze dell’Ordine ha infatti condotto, da tempo, in un’ottica di prevenzione della fattispecie criminosa, all’avvio di iniziative virtuose, in particolare la formazione degli operatori degli istituti bancari e l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione e di conoscenza del rischio, con particolare riferimento al fronte, sempre più avanzato, delle truffe digitali, realizzate attraverso un sofisticato utilizzo delle tecnologie informatiche.
All’esito dei lavori, i presenti hanno convenuto – in attuazione del Protocollo d’Intesa tra Ministero dell’Interno ed ABI – l’istituzione di un Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione dei reati di truffa, presieduto dal Prefetto di Genova, che si riunirà con cadenza periodica per esaminare le proposte e le iniziative, da attuarsi attraverso le più opportune sinergie tra gli attori coinvolti, intese a prevenire e contrastare il fenomeno, nonché a ridurre gli elementi di vulnerabilità alle truffe e ai comportamenti economicamente rischiosi, anche mediante mirate campagne divulgative rivolte, soprattutto, a quel target di soggetti ritenuti maggiormente “deboli”, in ragione dell’età più avanzata, ovvero della bassa educazione finanziaria.