Un’ora al buio per accendere l’attenzione sul futuro del pianeta. Anche il Comune di Genova aderisce alla Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili partecipando alla campagna “M’illumino di Meno 2026”, promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio2.
Lunedì 16 febbraio, dalle 18 alle 19, verrà spenta l’illuminazione scenografica di via Garibaldi, cuore storico e culturale della città, patrimonio Unesco e sede del Municipio a Palazzo Tursi. Un gesto simbolico, ma carico di significato, per invitare cittadini e istituzioni a riflettere su un utilizzo più consapevole dell’energia.
A spiegare il senso dell’iniziativa è l’assessora comunale all’Ambiente, Politiche energetiche e Transizione ecologica, Silvia Pericu, che sottolinea: "Siamo lieti di partecipare a “M’Illumino di Meno”, iniziativa nazionale che rappresenta un’occasione preziosa per riflettere su come ogni gesto, anche piccolo, possa contribuire alla salvaguardia del pianeta. Spegnere le luci di via Garibaldi è un modo per ricordare che la sostenibilità non è un concetto astratto, ma una scelta concreta, quotidiana e collettiva".
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è ambizioso: ridurre del 40% le emissioni complessive di anidride carbonica entro il 2030. "Come Amministrazione pubblica stiamo investendo nell’efficientamento energetico degli edifici municipali e nello sviluppo di strategie innovative. La transizione ecologica riguarda tutti: istituzioni, imprese e cittadini, e il nostro compito è stimolare percorsi concreti che mettano insieme innovazione, comunità e responsabilità", prosegue Pericu.
Tra le priorità, anche la promozione delle comunità energetiche, strumenti pensati non solo per ottimizzare i consumi ma per creare reti di collaborazione sul territorio, sostenere interventi di riqualificazione e trasformare l’energia in un bene condiviso.
La campagna “M’illumino di Meno” nasce il 16 febbraio 2005, in occasione dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, quando il programma radiofonico invitò gli ascoltatori a spegnere le luci non indispensabili. Nel tempo l’iniziativa ha assunto una dimensione europea, coinvolgendo istituzioni e cittadini in azioni di sensibilizzazione e promozione di stili di vita più sostenibili.
Quest’anno l’attenzione è rivolta in particolare al ruolo della comunità scientifica nella ricerca di soluzioni concrete alla crisi climatica e nella costruzione di modelli di sviluppo più virtuosi. Anche Genova, per un’ora, sceglie il buio per dare un segnale chiaro: la transizione ecologica passa dai gesti quotidiani, ma ha bisogno di una visione condivisa.