Il Comune di Genova rinnova il mandato all’interno della rete dei Centri EUROPE DIRECT della Commissione europea per il periodo 2026-2030, confermando così il ruolo del Centro come punto di riferimento, raccordo, partecipazione e dialogo tra la cittadinanza genovese e le istituzioni europee.
«Questo rinnovo – dice l’assessora ai Fondi e ai Progetti europei Tiziana Beghin – non era scontato, ma l’esperienza maturata in questi anni ci ha spinti a decidere di proseguire. È una decisione che nasce non solo dal grandissimo lavoro svolto sin qui, che ha saputo attrarre energie e dialogare con i cittadini, gli enti e le istituzioni, ma anche dall’urgenza di avvicinare le istituzioni europee, spesso percepite come distanti a tutta la cittadinanza. L’Unione Europea, oggi come non mai, rappresenta un punto fermo e imprescindibile, una istituzione che ci rende veramente una grande comunità».
«È un momento storico in cui sentirsi europei è fondamentale – aggiunge il consigliere delegato alle Relazioni internazionali SiMohamed Kaabour – ed è altrettanto fondamentale portare le istituzioni dai cittadini e viceversa. Solo sentendoci parte di questa grande comunità di intenti, di valori e di ideali potremo finalmente abbattere le ultime barriere che dividono i popoli del continente e non solo. L’Europa è sempre più multiculturale, cosmopolita e lo spirito europeo può costituire un collante fenomenale per imparare a conoscere e rispettare l’altro, affinché non ci siano più divisioni tra noi e loro, ma sono un noi comunitario».
«L’Europa viene a Genova con un progetto che si rinnova – dice Massimo Pronio, responsabile della Comunicazione Rappresentanza in Italia Commissione europea -. Mentre la presidente Von Der Leyen ha invitato tutti i capi di Stato e di Governo ad ascoltar le parole dei presidenti Draghi e Letta, qui a Genova vogliamo riflettere sul futuro dell’Unione Europea. E lo facciamo inaugurando il nuovo Europe Direct, rivolto ai cittadini e agli studenti, affinché possano avere informazioni sull’Europa e sulle opportunità che essa offre e per chiarire i meccanismi comunitari. Il 25 marzo del prossimo anno l’Europa compirà settant’anni, settant’anni dai Trattati di Roma e di relativa pace: abbiamo visto però che gli aventi drammatici che stanno accadendo a livello mondiale richiedano una risposta forte dall’Unione».
Questo rinnovo arriva dopo una valutazione positiva della strategia quinquennale e del piano di attività 2026 e rappresenta non solo un riconoscimento del lavoro svolto, ma anche una responsabilità rinnovata: quella di continuare a rafforzare un patrimonio di relazioni, fiducia e partecipazione civica costruito nel tempo, nei luoghi, con le persone.
Attivo dai primi anni Duemila, il Centro EUROPE DIRECT Genova ha operato per oltre vent’anni come spazio di prossimità europea, un luogo fisico, centrale e simbolico in cui l’Europa è stata raccontata, discussa e compresa attraverso l’ascolto dei cittadini e delle cittadine, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Scuole, università, associazioni, amministrazioni locali e mondi professionali hanno trovato nel Centro un punto di mediazione culturale tra la dimensione europea e quella locale, tra Bruxelles e la Liguria.
Un’attività ampia, eclettica al passo con le esigenze dei cittadini e delle istituzioni.
Tra le attività, gli eventi e le attività social, si ricorda una delle più note campagne di divulgazione scientifica l’iniziativa “Un mare di Centri” insieme per il futuro del mare 2024- 25 e un’iniziativa organizzata di concerto con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, la rete Europe Direct e worldrise ETs .
L’anno 2026 è iniziato con un evento legato al mare e in continuità con le iniziative precedenti, dal titolo “la bussola blu, Genova Porta d’Europa, un evento divulgativo, orientativo sulla blue economy che ha visto protagonisti gli studenti, le attività portuali, di mare
Il Centro EUROPE DIRECT Genova proseguirà il proprio impegno attraverso attività di informazione, formazione e animazione territoriale, contribuendo a rafforzare la consapevolezza europea e la partecipazione democratica a livello locale.