L’arte antica e il design storico tornano protagonisti nel cuore del centro storico con la seconda edizione di Genova Antiquaria, in programma dal 20 al 24 febbraio 2026 nelle sale di Palazzo della Meridiana, uno dei gioielli del sistema dei Rolli, Patrimonio UNESCO.
La manifestazione, promossa dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana APS con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova e il supporto di Fondazione Passadore 1888, sarà preceduta da un’anteprima su invito giovedì 19 febbraio. Per cinque giorni il pubblico potrà visitare l’esposizione dalle 10 alle 20, con ingresso a offerta libera (contributo minimo 5 euro). L’intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione EGO – Emozioni Giocate ETS, impegnata dal 2011 nel sostegno a bambini e ragazzi con disabilità, sindromi genetiche e disturbi dello spettro autistico.
Undici gli espositori selezionati, provenienti in prevalenza dalla Liguria e dal Nord Italia, con la novità di una galleria internazionale con sede a Londra: un segnale dell’interesse crescente che la rassegna sta suscitando anche oltre i confini nazionali. Antiquari storici, galleristi e specialisti del Novecento porteranno a Genova opere e oggetti di grande pregio in un percorso che attraversa i secoli, dal Cinquecento agli anni Cinquanta del Novecento.
«Accogliere Genova Antiquaria in uno dei Palazzi dei Rolli è per noi motivo di orgoglio: un capolavoro di arte antica che ospita capolavori. L’incontro tra antiquariato, cultura e solidarietà dà senso pieno alla nostra missione», dichiara Davide Viziano, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana APS.
Per Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova, "Genova Antiquaria avvicina la passione per l'arte, la storia e la cultura alla dimensione del collezionismo e dell'attività imprenditoriale. Saluto con piacere questa iniziativa, che promuove il patrimonio artistico e culturale genovese, contribuendo anche a importanti progetti di solidarietà".
Sottolinea il respiro nazionale dell’evento anche Simona Ferro, vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Cultura: "Il grande riscontro ottenuto dalla prima edizione ha consacrato Genova Antiquaria come un appuntamento di riferimento per la valorizzazione del patrimonio antiquariale ligure, un evento che da quest’anno estende il proprio orizzonte anche oltre i confini italiani".
Tra le realtà presenti spicca Antichità La Pieve di Franco Tisi, con opere che spaziano dai fondi oro medievali alla pittura ottocentesca, passando per capolavori rinascimentali e barocchi, tra cui “La Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto e il ladrone Tito” di Stefano Magnasco. Ars Antiqua proporrà sculture, mobili e dipinti antichi accanto a una selezione di arte moderna e contemporanea, con opere di Antonio Travi detto il Sestri e Carlo Antonio Tavella e un “San Giovanni Battista” in marmo di Girolamo Viscardi.
Galleria Arte Casa porterà in mostra pittura e scultura ligure dell’Ottocento e primo Novecento, con lavori di Cornelio Geranzani, Antonio Varni, Oscar Saccorotti, Eugenio Baroni e Giuseppe Cominetti. Bonanomi Antiquariato presenterà mobili di alta qualità e oggettistica orientale, mentre Borgobooks di Gianni Pietrasanta arricchirà il percorso con opere rare e volumi storici come “Della famiglia Fiesca” (1645) e “Real grandezza della Serenissima Repubblica di Genova” (1669).
Dalla scena internazionale arriva Callisto Fine Arts, con un dialogo tra antico e contemporaneo che accosta l’opera “Sintesi della Nostalgia” (2022) di Arianna Carossa a due nature morte del XVII secolo di David de Coninck. Capozzi Antichità proporrà, tra gli highlight, un “San Gerolamo nel deserto” di Gregorio De Ferrari e un raro comò genovese settecentesco con intarsi esotici.
Spazio anche al Novecento e al design con Linea Gallery, che esporrà arredi d’epoca e un raro specchio convesso “Soleil à point n.3” di Line Vautrin, e a GEMCO, specializzata in gemme e gioielli, con una tormalina Paraiba e un anello in oro bianco con rubino birmano. L’eleganza art déco sarà rappresentata da Signorina Maccabei Déco e Rétro, mentre Vivioli Arte Antica chiuderà il percorso con mobili genovesi e francesi del XVIII secolo.