'La musica che ci gira intorno’ è il format de ‘La Voce di Genova’ dedicato alla scoperta e alla valorizzazione della scena musicale ligure, con un focus su artisti locali, eventi, nuovi talenti e le tradizioni sonore della nostra regione. Ogni settimana la musica sarà protagonista, in ogni sua forma e da ogni punto di vista. Qui troverai interviste agli artisti, le nuove uscite discografiche, gli appuntamenti per vedere concerti ed esibizioni live e spazio a chi, con la musica, ci lavora: dai produttori ai fonici, dai musicisti ai gestori di locali, teatri e spazi dove è possibile far sentire la propria voce.
Passo dopo passo, chilometro dopo chilometro, il percorso della band Le Distanze si è costruito attorno a una certezza solida: la convinzione di essere sulla strada giusta. La loro storia prende forma a Bologna, dietro le quinte di un contest musicale, dove Saverio Campese e Andrea Manuel Pagella si sono incontrati per la prima volta: Saverio è di Trani, Andrea di Genova (“Sturla, ci tengo a dirlo”). Uno suona la batteria, l’altro è tastierista e compositore. A completare la formazione è Corinna Lanari, bassista e corista originaria di Serra Riccò. “Tra di noi ci sono distanze vere, concrete: è una caratteristica che ci definisce fin dall’inizio, e proprio da lì è nata la scelta del nome”.
Il gruppo muove i primi passi nel 2020-2021, in piena pandemia, ed è anche per questo che il loro nome ha assunto poi un altro significato: “Sentivamo continuamente dire che dovevamo mantenere le distanze - raccontano - Ci siamo detti: è un segno. Oltre alla distanza geografica, c’era anche quella imposta dal momento storico”
Il primo grande banco di prova è Sanremo Rock, concorso dedicato alle band. “Non facciamo precisamente rock, facciamo qualcosa di diverso, non sappiamo neanche noi come descriverlo” raccontano. Nonostante l’età e l’inesperienza, decidono di partecipare con un brano inedito, “It’s Life”. “Eravamo alle prime armi, abbiamo portato un nostro brano e, contro ogni aspettativa, abbiamo vinto. Da lì si sono aperte le porte per un nuovo inizio, con un contratto discografico”.
Seguono un anno intenso di date, aperture e nuove opportunità: tra queste, il palco del Firenze Rocks, e le aperture a Alessandra Amoroso e Clara al Deejay On Stage. Più recentemente hanno partecipato al Fatti Sentire Festival, concorso sulla musica emergente italiana andato in onda su Rai 2, vincendo nuovamente. “È una cosa a cui non ci si abitua” commentano sorridendo.
La loro è anche una storia di scelte impegnative: Saverio, per un periodo, si trasferisce a Genova per stare più vicino al progetto. “In terza liceo ho vissuto in convitto da solo un anno. Poi sono tornato giù, a casa: non era l’anno giusto, ero ancora piccolo, mi sentivo un pesce fuor d’acqua. Ma è stata un’esperienza importante, per crescere come persona e come artista”. Oggi vive ancora a Trani e si sposta una o due volte al mese per le prove. “Ormai non è più un sacrificio, è la normalità: credo tanto nel progetto e soprattutto, credo tanto in noi”.
In un panorama in cui molte band si sciolgono dopo pochi anni, loro rivendicano la solidità del percorso: “Siamo insieme da sei anni. Siamo cresciuti insieme, in un periodo delicato della vita. Abbiamo vissuto montagne russe: grandi emozioni, porte in faccia, fallimenti. Ma ci hanno reso quello che siamo oggi”. Determinante è stato, ed è, anche il sostegno delle famiglie. “Ci sostengono e credono molto in noi. Non è scontato il sacrificio che fanno per noi”.
Il 2026 si è aperto con “Divento Matto”, nuovo singolo della band. Un brano che, raccontano, rischiava di non vedere mai la luce. “Era un brano scartato - spiegano -. Noi scriviamo tanto e scartiamo tanto. Una sera abbiamo aperto il cassetto dei brani lasciati indietro e Corinna ha insistito per provare a tirarlo fuori”. Da lì il lavoro di riscrittura, arrangiamento e produzione condivisa: Saverio alla batteria, Corinna al basso, fino alla registrazione finale. Il brano è stato prodotto con Fabrizio Simoncioni, che li aveva notati proprio a Sanremo Rock e che da allora li segue. Grande attenzione anche al lato visivo: i videoclip, curati insieme alla casa di produzione Squeezy Film, hanno un’impronta cinematografica, con una parte di animazione realizzata da un professionista milanese. “Per noi non è solo musica, ma racconto per immagini”, spiegano.
E se potessero sognare senza limiti, che cosa vorrebbero? Saverio risponde con semplicità: “Aprire concerti di artisti che mi piacciono, partecipare a Sanremo. Ma la cosa importante è affrontarlo insieme. Il mio sogno è già avverato”. Corinna punta sulla condivisione: “Già il fatto che qualcuno ci scriva “Mi avete emozionato” per me è tutto. Vorrei condividere la nostra musica con più persone possibile”. Andrea non nasconde l’ambizione: “Sono sempre stato abituato alla mentalità del “punta al massimo”. Potrei dirti diventare la band più importante del mondo. Ma il vero sogno è vivere di musica con loro, come stiamo facendo. Insieme”.