Pur compiendo un piccolo passo indietro a livello di gioco e qualità, la Sampdoria si conferma in salute domando 1-0 il Padova, davanti al solito caloroso pubblico del "Ferraris", grazie al rigore di Brunori al 35' del primo tempo. Una gara complicata e poco spettacolare quella andata in scena a Marassi, ma che certifica ancor di più la crescita della squadra blucerchiata che, a inizio stagione, tra errori e paure varie, non avrebbe probabilmente portato a casa il risultato.
Carattere, fisicità e personalità dei tanti giocatori arrivati a gennaio hanno ridato linfa a un gruppo che sembrava ormai sfaldato, ma che ha saputo ricompattarsi conquistando sei utili risultati consecutivi (di cui tre vittorie) fondamentali in ottica salvezza.
Controproducente e rischioso parlare già di playoff, considerando la classifica ancora molto corta e il recente passato di una società che sembra aver ritrovato la retta via dopo mesi e mesi di errori e difficoltà.
Realista anche mister Gregucci nel post partita: "Era la terza gara in una settimana, contro un avversario che sa il fatto suo in questa categoria, e bisognava condensare idee e soprattutto energie per portare a casa il risultato. Siamo stati letteralmente trascinati da questo popolo, è una tifoseria troppo seria, è tanta roba. Ci hanno accompangato loro, è vero che non abbiamo concesso tante occasioni, ma dovendo raschiare il barile avere un sostegno del genere è fondamentale".
Vietato parlare di classifica e obiettivi diversi dalla salvezza: "Dobbiamo in primis recuperare energie, valutare Pierini e ritrovare forze fisiche e mentali. Ci teniamo risultato e lucidità messa in campo al termine di una settimana tosta, per noi i punti in palio sono troppo importanti. Non sono così acerbo da pensare di essere fuori dai pericoli: dobbiamo prendere ogni partita come se fosse la finale di Champions. Veniamo da troppe difficoltà, se alzi la testa ti arriva una bastonata bella secca che ti riporta subito indietro. Dimentichiamo quanto fatto fino a due ore fa e pensiamo a migliorare giorno dopo giorno, nel primo tempo i ragazzi hanno fatto bene pur concludendo poco, ma resta il fatto che nella ripresa abbiamo sofferto parecchio".
Nessuna protesta, da parte del tecnico blucerchiato, sul mancato secondo giallo a Villa. Questo, invece, il pensiero sulla gestione di Coda, di nuovo in panchina per novanta minuti: "Massimo ha dato tantissimo nei mesi scorsi, in ogni singola partita ci sono da fare valutazioni pensando anche alla fase difensiva. Abbiamo messo Soleri per alzare un po' la squadra con Pafundi vicino per provare a spaccare un po' la partita: è importante che tutti restino sul pezzo, la strada è ancora lunga".