Il primo bilancio del 2026 per il numero unico 116117 nel Tigullio parla chiaro: la sperimentazione è un successo. Da gennaio a oggi, la centrale operativa ha gestito 5.151 chiamate provenienti dai Comuni dell’ASL 4 (area prefisso 0185), confermando come il nuovo strumento stia rapidamente sostituendo le vecchie abitudini dei cittadini in tema di assistenza sanitaria non urgente.
Attivato alla fine del 2025, il 116117 nasce con l’obiettivo di offrire una "corsia preferenziale" per chi necessita della continuità assistenziale (l'ex guardia medica) o di orientamento sui servizi territoriali, evitando di intasare il numero di emergenza 112 o le sale d'aspetto dei pronto soccorso. I dati mostrano che nel Tigullio il ricorso al servizio è, in proporzione, superiore alla media regionale: un segnale di forte fiducia da parte di una popolazione che rappresenta circa un decimo di quella ligure ma che utilizza il servizio con una frequenza molto più alta.
Soddisfatto l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, che vede nei numeri del Tigullio la conferma della validità del progetto: "Il dato registrato nel 2026 è sorprendente e molto incoraggiante. Significa che il 116117 sta diventando un punto di riferimento reale per i cittadini, che hanno compreso l’utilità di un servizio pensato per orientare, rispondere ai bisogni di assistenza non urgente e alleggerire la pressione sui pronto soccorso. L’alta adesione dimostra che investire in un modello organizzativo più moderno e accessibile è stata una scelta giusta”.
Il servizio copre attualmente la quasi totalità dell'ASL 4, con l'unica eccezione dei Comuni di Carro, Maissana e Varese Ligure che, pur essendo legati alla sanità chiavarese, appartengono amministrativamente alla provincia della Spezia (prefisso 0187) e seguono dunque canali differenti.
Il 116117 si sta dimostrando uno strumento strategico non solo per la comodità dell'utente, che riceve consulenze telefoniche o indicazioni sui punti di assistenza aperti, ma per l'efficienza dell'intero sistema. Riducendo gli accessi impropri nelle aree di emergenza, il servizio permette ai medici ospedalieri di concentrarsi sui casi critici, migliorando la qualità complessiva delle cure fornite sul territorio ligure.