Cronaca - 16 febbraio 2026, 18:39

Via San Luca, lite in strada a colpi di spranga fa scattare le indagini: fermato 22enne

Per il giovane è stata avviata la procedura di rimpatrio. Denunciato anche un commerciante senegalese. Recuperati refurtiva e stupefacenti

Tutto è iniziato da una violenta lite in strada che si è conclusa con un’indagine della Polizia Locale che ha portato alla procedura di espulsione nei confronti di un ventiduenne.

Ancora una volta al centro della cronaca cittadina finisce il centro storico e l’operazione della Locale ha permesso di chiudere il cerchio su una serie di reati che vanno dal furto alla ricettazione fino alla detenzione di stupefacenti, restituendo inoltre valori e oggetti rubati a tre diverse vittime.

Tutto ha avuto inizio mercoledì 11 febbraio in via San Luca, quando le pattuglie sono intervenute per separare due uomini, un cittadino marocchino e uno senegalese, che si stavano affrontando violentemente con una spranga di metallo. Entrambi erano stati inizialmente denunciati per lesioni aggravate, ma è stato solo l'inizio di una più profonda attività investigativa condotta attraverso le telecamere di videosorveglianza a cui si sono aggiunte le testimonianze dei commercianti della zona.

I fotogrammi hanno mostrato il giovane marocchino di vendute anni mentre tentava di utilizzare carte di credito rubate in diversi negozi della zona.

La situazione è precipitata nei giorni successivi, quando il 22enne ha tentato un furto in un negozio gestito da un cittadino senegalese. La reazione del commerciante è stata brutale: l'uomo ha colpito il giovane con due pugni facendolo cadere. A quel punto, in un momento di estrema tensione, il cittadino marocchino ha compiuto gravi atti di autolesionismo tagliandosi con una bottiglia di vetro, rendendo necessario un intervento chirurgico d'urgenza in "codice rosso".

All'arrivo degli agenti, la sorpresa: il commerciante senegalese ha tentato di sbarazzarsi di 6 grammi di crack. Per lui è scattata la denuncia a piede libero per detenzione di stupefacenti, lesioni ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Una volta dimesso dall'ospedale e stabilizzato clinicamente, per il 22enne marocchino è scattato il provvedimento più severo. Considerata la spiccata pericolosità sociale e i numerosi precedenti, il giovane è stato trasferito stamattina al CPR di Milano per l'avvio delle procedure di rimpatrio.

L’operazione ha permesso di recuperare refurtiva accumulata nell'arco di una settimana, riconsegnandola ai legittimi proprietari.

Redazione