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Eventi | 17 febbraio 2026, 14:20

“Bombe, tombe e balle”: incontro con Antonio Evangelista su guerre e informazione

Venerdì 20 febbraio alle 18 a Bi.Bi. Service il convegno–dibattito con l’ex dirigente di Polizia, già in Interpol e capo contingente in Kosovo e Bosnia. Al centro il ruolo dei media nei conflitti contemporanei e la presentazione di due volumi dedicati a Mediterraneo, Balcani e potere geopolitico

“Bombe, tombe e balle”: incontro con Antonio Evangelista su guerre e informazione

Si intitola “Bombe, tombe e balle” l’incontro pubblico in programma venerdì 20 febbraio alle ore 18 negli spazi di Bi.Bi. Service in via XX Settembre 41/3p. Protagonista della serata sarà Antonio Evangelista, già dirigente della Polizia di Stato con incarichi presso Interpol e capo contingente di Polizia in Kosovo e Bosnia Erzegovina.

L’appuntamento, a ingresso libero, si propone come un convegno-dibattito dedicato ai conflitti contemporanei e al modo in cui vengono raccontati. Al centro della riflessione, il rapporto tra guerra e informazione: cosa accade quando i conflitti non sono soltanto combattuti sul campo, ma anche costruiti e orientati attraverso la narrazione mediatica? E quale ruolo giocano media, consenso e rappresentazione della realtà nelle democrazie occidentali?

Nel corso della serata Evangelista, testimone diretto dei conflitti in Libano e nei Balcani, presenterà i suoi volumi Mediterraneo, stesso sangue stesso fango – un percorso che dalle stragi del 1982 in Libano arriva alla Giordania passando attraverso le guerre balcaniche, e War Street - L’inganno demokratico, testo che affronta il tema delle guerre e degli interessi economici, dagli arrembaggi dei pirati ai tempi di Elisabetta I fino all’oro “fantasma” attribuito all’Isis.

A dialogare con l’autore saranno Erica Martini e Alessio Saso, in un confronto aperto su guerre costruite, verità manipolate e interessi nascosti. L’obiettivo è analizzare, attraverso testimonianze e casi concreti, come l’informazione possa incidere sulla percezione pubblica delle crisi internazionali e, di conseguenza, sulle scelte dei decisori politici.

Il titolo dell’incontro – “Bombe, tombe e balle” - viene presentato dagli organizzatori come sintesi di tre dimensioni ricorrenti dei conflitti contemporanei: le bombe che distruggono, le tombe che si riempiono e le “balle”, intese come narrazioni distorte o semplificate che finiscono per orientare l’opinione pubblica.

L’immagine simbolo scelta per l’evento richiama una delle fotografie più controverse dei Balcani del 1992, divenuta nel tempo emblema del dibattito sul rapporto tra rappresentazione visiva e realtà. Non per negare l’orrore della guerra, ma per interrogarsi su chi decide cosa mostrare, in quale contesto e con quali omissioni.

L’incontro si rivolge a cittadine e cittadini, operatori dell’informazione, studenti e professionisti interessati ad approfondire i meccanismi che legano potere, geopolitica e narrazione pubblica, con l’intento di offrire strumenti di lettura che vadano oltre le versioni ufficiali e le semplificazioni più immediate.

Redazione

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