Attualità - 19 febbraio 2026, 08:00

Via Sestri, il Municipio pronto a chiedere la rimozione dei cubi anti terrorismo: l’idea è sostituirli con panchine e fioriere

Il presidente Ceraudo annuncia l’intenzione di scrivere a Prefettura e Questura per togliere i 26 dissuasori installati nel 2017. Se non arriverà il via libera, l'alternativa è già pronta: coinvolgere writer per decorare i cubotti esistenti

Ventisei cubi in cemento da rimuovere e dodici nuove panchine con fioriere al loro posto, posizionate in modo sfalsato per garantire comunque la funzione di barriera. È questa la proposta che il Municipio Medio Ponente sta per sottoporre ufficialmente a Prefettura e Questura per ridisegnare il tratto pedonale più frequentato di Sestri Ponente, ovvero via Sestri.

L’idea, ancora in fase progettuale, prevede la sostituzione dei dissuasori anti terrorismo installati nel 2017 con arredi urbani posizionati in modo sfalsato, così da garantire comunque la funzione di barriera e rispettare i requisiti di sicurezza, ma restituendo alla via sedute e verde.

Il presidente del Municipio, Fabio Ceraudo, ha completato l’iter tecnico preliminare e ora si prepara a inviare la richiesta formale alle autorità competenti, dalle quali dipende il via libera definitivo: "Sto portando avanti la proposta di rimuoverli. Ho fatto approvare la grafica, verificandola con il Civ, e ora farò richiesta ufficiale al prefetto e alla questura se c’è l'opportunità di sostituirli con delle panchine che, inoltre, avrebbero una fioriera colorata ciascuna come quelle in largo Giotto. I produttori che se ne occuperebbero sono i medesimi che hanno fatto la ristrutturazione di largo Giotto, ma saranno in via Sestri rettangolari e saranno messe sfalsate, permettendo alle persone di sedersi in via Sestri dando respiro", afferma.

In totale i cubi da rimuovere saranno circa ventisei, complessivamente 12 postazioni, che sarebbero sostituiti da 12 panchine: "Ho dovuto recuperare tutto il materiale riguardo normative, interfacciarmi con la polizia e l’assessorato, cercando anche un prodotto conforme", chiarisce Ceraudo sull'inter. 

L’obiettivo dichiarato è migliorare il decoro e la vivibilità della via commerciale, mantenendo però inalterati i livelli di sicurezza previsti dalle normative: "I tognolotti danno un senso di degrado, e sono anche ricettacolo di maleducazione da parte di chi porta a spasso i propri cani - racconta il presidente -. Così, invece, diamo l’opportunità di verde e seduta alle persone che transitano lungo via Sestri ma mantenendo in sicurezza la via". Il progetto riprende il modello già adottato in largo Giotto, con arredi urbani integrati e cromaticamente coerenti con la riqualificazione dell’area.

Nel caso in cui Prefettura e Questura non concedessero l’autorizzazione alla sostituzione, il Municipio è pronto a intervenire comunque. "In alternativa se non ci sarà il via libera da prefetto e questore, ho già pensato all’idea di coinvolgere dei writer per fare i cubotti a tema, ovvero di farli dipingere. Sempre se questo non fosse possibile sostituirli per questione di sicurezza, ma almeno li rendiamo più belli e colorati. A prescindere faremo qualcosa per renderli più belli".

I dissuasori erano stati installati nel 2017 nell’ambito del progetto “SicurInsieme”, avviato dal Comune di Genova per rafforzare le misure antiterrorismo nelle principali aree pedonali e commerciali. I primi 24 cubi comparvero in corso Italia, per poi essere collocati anche in via XX Settembre, via San Vincenzo, piazza De Ferrari, via San Lorenzo, piazza Raibetta, piazza Caricamento, oltre che in via Garibaldi e via Cairoli.

A Sestri Ponente ne furono posizionati 26 lungo via Sestri. Oggi, a distanza di anni, il Municipio prova a conciliare sicurezza e qualità urbana.