È iniziato oggi in tribunale a Genova il processo per la morte di Andrea De Mattei, il ragazzo di 14 anni deceduto il 16 gennaio 2023 durante un’escursione in canoa sul fiume Entella.
Sul banco degli imputati sei vigili del fuoco e due istruttori, chiamati a rispondere a vario titolo in relazione ai soccorsi e alle operazioni di recupero del giovane. La prossima udienza è stata fissata per il 24 febbraio.
Sono stati invece prosciolti i due medici per i quali la procura aveva chiesto il rinvio a giudizio. Secondo la gip Angela Maria Nutini, i sanitari non si trovavano nelle condizioni di poter valutare direttamente i parametri vitali del ragazzo né di comunicare in modo efficace con i soccorritori senza intralciare le operazioni di salvataggio.
Le consulenze tecniche disposte nell’ambito dell’inchiesta hanno confermato che il soccorso e le terapie praticate successivamente erano stati tempestivi e conformi alle linee guida. Ai due medici non era contestato il decesso avvenuto al Gaslini, legato all’aggravamento del quadro clinico in seguito all’ipotermia.
Il pubblico ministero Francesco Cardona Albini aveva chiesto il rinvio a giudizio nei loro confronti "per avere omesso di fornire una corretta valutazione medica del rischio di morte conseguente ad ipotermia ai soccorritori presenti, che tentavano l’estrazione di Andrea De Mattei, contribuendo in tal modo al ritardo nell’estrazione e dunque al decesso".
La procura sta ora valutando un eventuale ricorso contro la decisione di proscioglimento.