Attualità - 21 febbraio 2026, 13:56

Persone senza dimora, alla Santissima Annunziata del Vastato una celebrazione dedicata alla memoria di chi è morto in strada

Sarà presieduta da don Maurizio Scala nel ricordo di Pietro Magliocco. Nel 2025 a Genova già sette decessi tra chi viveva senza un tetto

Domenica 22 febbraio, alle 11.30, la Basilica della Santissima Annunziata del Vastato ospiterà un momento di raccoglimento e memoria dedicato a chi ha perso la vita vivendo in strada. Volontari e persone senza fissa dimora si ritroveranno insieme per ricordare i nomi e le storie di chi non c’è più: solo nel 2025, a Genova, sono stati sette i decessi tra chi viveva in condizioni di grave marginalità.

La celebrazione sarà presieduta da don Maurizio Scala ed è dedicata alla memoria di Pietro Magliocco, tra le prime persone incontrate dalla Comunità di Sant'Egidio durante il servizio serale rivolto a chi dorme per strada nel capoluogo ligure. Magliocco viveva nella stazione ferroviaria di Sampierdarena. Da giorni era malato di polmonite: venne ricoverato d’urgenza e morì nella notte dell’11 febbraio 1993, a 57 anni.

Attorno alla sua figura è cresciuto negli anni, anche a Genova, un movimento di solidarietà che si inserisce in una rete più ampia di iniziative analoghe promosse a Roma e in altre città italiane. Ogni sera decine di volontari raggiungono stazioni ferroviarie e altri luoghi di riparo di fortuna per portare cibo, bevande calde, sacchi a pelo e coperte, ma soprattutto una presenza costante e relazioni personali.

Accanto all’assistenza immediata, nel tempo sono stati avviati anche percorsi alternativi alla strada, offrendo a diverse persone la possibilità di accedere a soluzioni abitative e intraprendere cammini di riabilitazione e reinserimento. La celebrazione di domenica vuole essere non solo un ricordo, ma anche un richiamo alla responsabilità collettiva verso chi continua a vivere ai margini.

Redazione