Politica - 21 febbraio 2026, 10:07

Edilizia, arriva il nuovo modello per la relazione energetico-ambientale

Via libera della Giunta allo schema semplificato: 12 criteri per guidare i progettisti verso la sostenibilità e l’accesso agli incentivi

Approvato dalla giunta comunale, su proposta dell’assessora all’Urbanistica, Città dei 15 minuti ed Edilizia privata, Francesca Coppola, lo schema per la redazione della relazione tecnica e di valutazione energetico-ambientale (prevista dall’art. 55 del Rec-Regolamento edilizio comunale).

"In accordo con gli ordini professionali – spiega l’assessora Coppola – introduciamo un preciso modello di relazione, già prevista dal Regolamento che però non ne stabiliva i contenuti. I contenuti della relazione, che serve anche per accedere a forme di incentivo riservate alla riqualificazione ambientale, secondo uno schema semplice che guida nella compilazione il professionista, fornisce utili elementi di approfondimento degli aspetti ambientali, energetici e paesaggistici. Lo scopo, senza appesantire la pratica della redazione della relazione che anzi viene snellita, sensibilizza i progettisti e i cittadini in merito agli impatti ambientali, fornendo spunti anche di riflessione sul miglioramento stesso del progetto".

Nello schema di relazione (che non sostituisce le relazioni specialistiche già richieste per legge per la redazione di progetti), come linee guida per i professionisti, sono indicati 12 componenti ambientali: clima, aria, acqua, suolo, biodiversità, paesaggio, viabilità, acustica, elettromagnetismo e inquinamento indoor, energia, gestione rifiuti, salute e qualità della vita, stima economica e sostenibilità finanziaria.

"L’obiettivo – commenta l’assessora – è responsabilizzare chi progetta e interviene, evitando di appesantire il procedimento, in una collaborazione tra il pubblico e il privato per promuovere una cultura più attenta agli impatti complessivi degli interventi e valutare insieme le possibili azioni future. Con questo schema di relazione vogliamo favorire una cultura del progetto che privilegi scelte compositive che, a parità di investimento, possano contribuire al risparmio dei consumi energetici e diffondere una maggiore consapevolezza dell’incidenza economica di scelte progettuali ottimali in materia ambientale e paesaggistica, dando evidenza del ritorno economico, nel tempo, di eventuali maggiori investimenti iniziali che sia attenti alla sostenibilità".

Redazione


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