Attualità - 22 febbraio 2026, 14:19

Servizi educativi 0-6, martedì presidio davanti al Comune di Genova di Fp Cgil, Cisl Fp Liguria, Uil Fpl e Rsu

I sindacati tornano sul tema della mancanza di personale: "Il sistema regge soltanto grazie alla professionalità dei lavoratori mentre le carenze di organico sono sempre più diffuse"

Fp Cgil, Cisl Fp Liguria, Uil Fpl e Rsu del Comune di Genova promuovono un presidio unitario il 24 febbraio alle 14.00, per riportare al centro del dibattito cittadino la situazione dei servizi educativi 0–6, da anni segnata da criticità strutturali mai risolte in modo organico.

“Le organizzazioni sindacali denunciano un sistema che continua a reggersi soprattutto sulla professionalità e sul senso di responsabilità del personale, a fronte di carenze diffuse che riguardano tutti i profili: educatrici, insegnanti, collaboratori, personale amministrativo e figure pedagogiche. I carichi di lavoro sono cresciuti, mentre restano fragili la continuità educativa e la copertura dei sostegni per i bambini con disabilità non è sempre immediata durante l’anno scolastico”, spiegano Paola Notari (Fp Cgil), Cinzia Maniglia (Cisl Fp Liguria), Giovanni Cadili (Uil Fpl) e Cristian Briozzo, portavoce della RSU.

“Particolare attenzione viene posta anche alla necessità di rafforzare e chiarire il ruolo delle figure pedagogiche e dei funzionari educativi, le cui responsabilità si sono ampliate senza un adeguato consolidamento degli organici e dei riconoscimenti economici. Criticità emergono inoltre nel settore della ristorazione scolastica, dove il numero degli economi-dietisti risulta insufficiente rispetto alle funzioni di controllo richieste, e nelle forniture di materiali didattici e igienico-sanitari non sufficienti". 

Sul tema dell’inserimento nelle scuole d’infanzia di figure appartenenti alle cooperative sociali, la posizione sindacale resta netta: "Il sistema educativo 0–6 deve rimanere pubblico e fondato su stabilità occupazionale, diritti uniformi e responsabilità diretta dell’Ente. Allo stesso tempo viene ribadita la necessità di garantire piena tutela delle condizioni di lavoro e salariali delle lavoratrici e dei lavoratori del terzo settore e dei servizi già in appalto, compresi quelli temporanei, affinché a parità di funzioni corrispondano pari diritti e pari dignità professionale. Il presidio si rivolge a tutto il personale della Direzione Politiche Educative, estendendo l’invito alle lavoratrici e ai lavoratori delle cooperative sociali e alle famiglie, con richieste precise: piano dell’offerta formativa sul quale definire un  piano strutturale di assunzioni, la copertura stabile delle carenze di personale, il rafforzamento delle figure pedagogiche e amministrative, tempi certi per la reinternalizzazione dei controlli sulle mense e investimenti adeguati su materiali e forniture".

Secondo le organizzazioni promotrici, "difendere il servizio educativo pubblico significa garantire un sistema stabile, riconoscibile e affidabile per le famiglie e condizioni di lavoro sostenibili per chi vi opera ogni giorno”, concludono i sindacati.