Attualità - 23 febbraio 2026, 15:17

Affido anziani, il Comune rilancia il progetto contro la solitudine

Convegno a Palazzo Tursi con operatori, terzo settore e cittadini. L’assessora Lodi: "La solidarietà è un bene comune, costruire relazioni significa prendersi cura della città"

In una città che invecchia, la risposta all'isolamento non passa solo dai servizi sociosanitari, ma dal cuore dei quartieri. È questo il messaggio emerso stamattina durante il convegno “L’affido anziani fa bene a tutti”, organizzato dal Comune di Genova per fare il punto su un progetto che trasforma la solidarietà in un impegno quotidiano.

L'invecchiamento della popolazione a Genova è ormai un dato strutturale: sempre più anziani vivono soli, spesso distanti dai propri affetti. Il progetto “Affido Anziani” nasce per colmare questo vuoto, creando un ponte tra anziani fragili e singoli, coppie o famiglie disposti a offrire tempo, ascolto e piccole attenzioni. Non si tratta di un'assistenza medica, ma di una rete di supporto che mira a prevenire il decadimento psicofisico legato alla solitudine.

«La solidarietà è un bene comune», ha sottolineato l’assessora al Welfare Cristina Lodi durante l'incontro con operatori e terzo settore. «L’Affido Anziani è uno strumento che va rafforzato per costruire una comunità che cura. In una società che cambia, abbiamo il dovere di promuovere relazioni significative: una città inclusiva è una città che non lascia indietro nessuno». «L’Affido Anziani è un passo concreto verso una Genova più attenta, solidale e umana. Un grazie a tutti coloro che ci hanno creduto e che ci aiutano a rilanciarlo».

L’Affido Anziani non sostituisce i servizi sociosanitari, ma li integra attraverso un modello di intervento centrato sulla relazione:

  • contrasta la solitudine, uno dei principali fattori di rischio per la salute psicofisica;
  • favorisce l’autonomia, sostenendo gli anziani nella gestione delle attività quotidiane;
  • rafforza il tessuto sociale, coinvolgendo cittadini, famiglie e volontari;
  • promuove la cultura della solidarietà, intesa come responsabilità condivisa verso le persone più fragili.

Il progetto è rivolto ad anziani autosufficienti o con lieve fragilità e a persone che desiderano offrire tempo, presenza e vicinanza. Le forme di affido sono flessibili e vengono definite caso per caso, con il supporto dei servizi sociali e nel rispetto delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti.

Il Comune invita chiunque sia interessato a conoscere il progetto, ricevere informazioni o proporre la propria disponibilità a contattare gli sportelli dedicati o a partecipare agli incontri informativi programmati sul territorio.


 

redazione