Attualità - 23 febbraio 2026, 13:00

Relazioni internazionali, l’assessora Lodi incontra l’ambasciatore ucraino Yurash a Palazzo Tursi

Colloquio istituzionale questa mattina nella sede del Comune: al centro accoglienza, cooperazione e sostegno alla comunità ucraina. "Camminare accanto a chi ha conosciuto la sofferenza del conflitto è il nostro impegno quotidiano"

Un incontro istituzionale nel segno della solidarietà e della cooperazione. Questa mattina, a Palazzo Tursi, l’assessora al Welfare Cristina Lodi ha accolto l’ambasciatore di Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, in rappresentanza della sindaca Silvia Salis e dell’amministrazione comunale.

Il colloquio si è svolto in un clima definito di cordialità e rispetto reciproco e ha rappresentato un momento di rafforzamento del rapporto costruito negli anni tra la città di Genova e la comunità ucraina presente sul territorio. Al centro del confronto, il tema dell’accoglienza diffusa e il contributo offerto dal tessuto sociale cittadino, istituzioni, associazioni e singoli cittadini, nel sostenere le persone costrette a lasciare il proprio Paese a causa della guerra.

"Camminare accanto a chi ha conosciuto la sofferenza del conflitto, a chi è sopravvissuto e a chi continua a sperare nella pace e nella libertà per poter tornare a vivere nella propria terra: questo è l’impegno che come amministrazione vogliamo rinnovare ogni giorno", ha sottolineato Cristina Lodi, ribadendo come la vocazione solidale della città si traduca in servizi concreti, relazioni e responsabilità condivise.

La riunione ha rappresentato un ulteriore passo nel consolidamento dei rapporti istituzionali e umani tra Genova e l’Ucraina, con l’obiettivo di rafforzare iniziative comuni e mantenere vivo un dialogo che intreccia diplomazia, cooperazione e attenzione sociale.

L’ambasciatore Andrii Yurash era accompagnato dalla terza segretaria dell’Ambasciata d’Ucraina a Roma, Vilena Kholiavytska, dal parroco e cappellano della comunità ucraina di Genova, padre Vitaliy Tarasenko, e dal rappresentante dell’associazione Pokrova, Oleg Sahaydak.

Redazione