Salgono a sei le persone indagate per la morte di Lorenzo Bertanelli, il tecnico di 36 anni rimasto schiacciato da un’elica nel porto di Genova un anno fa mentre stava lavorando su uno yacht.
La pubblico ministero Daniela Pischetola ha inoltre richiesto un incidente probatorio per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità. In un primo momento nel registro degli indagati erano finiti il datore di lavoro, tecnici e dirigenti dell’azienda che aveva realizzato il thruster e il project manager del cantiere Amico & Co; l’ultima persona iscritta è anch’essa legata all’impresa costruttrice.
A luglio gli ispettori del nucleo Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl3, coordinati dall’ingegnere Gabriele Mercurio, avevano effettuato acquisizioni di documenti negli uffici delle società coinvolte, riguardanti lo yacht e l’elica. Bertanelli, dipendente della Mecline di Carrara, era stato investito e schiacciato da un’elica di governo del peso di due tonnellate del maxi yacht Aquarius mentre operava al Bacino 2 dell’Ente bacini del porto di Genova, nell’ambito di un appalto per i cantieri navali Amico & Co.
Fin dall’inizio gli investigatori avevano concentrato l’attenzione sulle istruzioni relative al montaggio e smontaggio dell’elica, ritenute forse non sufficientemente dettagliate, sulla compatibilità del thruster con l’imbarcazione e sull’idoneità della ditta incaricata dei lavori.