Non si placa la bufera politica intorno al nuovo piano di sicurezza urbana presentato dal Sindaco Silvia Salis. Dopo le perplessità sollevate dai sindacati di categoria, arriva l'affondo durissimo di Fratelli d’Italia, che accusa l'amministrazione comunale di procedere per "dietrofront" e contraddizioni.
Al centro della critica dei consiglieri comunali Alessandra Bianchi, Nicholas Gandolfo, Francesco Maresca e Valeriano Vacalebre, c'è la strategia di ascolto del territorio annunciata dalla prima cittadina. "Il Sindaco annuncia di voler costruire un rapporto diretto con residenti e attività economiche – spiegano gli esponenti di FdI – ma è stata proprio la sua Amministrazione, con uno dei primi atti della consiliatura, a spezzare questo legame cancellando il numero diretto con la Polizia Locale".
Se da un lato il partito di Giorgia Meloni accoglie con favore l'aumento delle pattuglie nei caruggi ("misura che chiediamo da tempo, nonostante i "va tutto bene" dell’assessore Viscogliosi"), dall'altro evidenzia un corto circuito comunicativo nella maggioranza.
L'attacco si sposta poi sul piano istituzionale. Per i consiglieri di opposizione, il nuovo piano smentirebbe la linea tenuta finora dalla giunta: "Sino a oggi Silvia Salis ha sostenuto che la sicurezza fosse esclusivamente in capo al Governo. Questo nuovo piano dimostra invece che il Comune può e deve fare la sua parte. Delle due l'una: o mentiva allora o mente adesso".
Secondo Fratelli d'Italia, quello della giunta Salis sarebbe l'ennesimo esempio di una politica fatta di "slogan, proclami e propaganda", incapace di offrire una visione strategica coerente per la protezione dei genovesi.