Non si ferma l’ondata di dissesto che sta interessando il territorio. Nella notte un muro di contenimento ha ceduto a Santa Margherita Ligure, in via Privata Luigi Bozzo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Genova e la polizia locale per mettere in sicurezza l’area e avviare le verifiche strutturali.
Al momento non è ancora chiaro se il cedimento abbia comportato l’evacuazione di abitazioni o se vi siano persone sfollate. Le operazioni sono proseguite per diverse ore, con l’obiettivo di delimitare la zona e valutare la stabilità del terreno e delle strutture circostanti.
Come non bastasse, intorno alle sei del mattino un nuovo allarme è scattato a Genova, questa volta in via delle Fabbriche, nel quartiere di Voltri, dove si è verificato uno smottamento. Anche in questo caso sono intervenuti i vigili del fuoco per i controlli e la messa in sicurezza. Restano da chiarire l’entità del movimento franoso e le eventuali ripercussioni su viabilità e abitazioni.
Le emergenze della notte si inseriscono in un quadro già pesante per il capoluogo ligure e il suo comprensorio. Nei giorni scorsi una frana ha interessato via Napoli, al Lagaccio, con conseguenti verifiche sulla stabilità dei muraglioni e limitazioni per i residenti. Poco dopo, un altro cedimento si è verificato in via Caffaro, a Castelletto, dove il crollo di un muro di contenimento ha coinvolto alcuni garage, rendendo necessarie transennature e controlli tecnici.
A questo si aggiunge quanto accaduto ieri in via Sapri, tra via Napoli e l’area dell’ex Gavoglio, dove sono state segnalate crepe nel muraglione sottostante la chiesa di Santa Caterina. Dopo i sopralluoghi dei vigili del fuoco e della polizia locale, non è stato rilevato un pericolo imminente, ma il tratto pedonale è stato chiuso in via precauzionale e resterà interdetto fino alla messa in sicurezza del muro, di proprietà della Curia.
Un effetto domino che, nel giro di pochi giorni, ha riacceso i riflettori sulla fragilità del territorio tra centro e periferie, dal ponente cittadino fino al Tigullio. Tecnici e forze dell’ordine sono al lavoro per monitorare le situazioni più delicate e prevenire ulteriori rischi, mentre cresce la preoccupazione tra i residenti.