La sicurezza a Sestri Ponente torna terreno di scontro politico. Dopo le recenti prese di posizione della giunta sul rafforzamento dei presidi in alcune aree della delegazione, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Medio Ponente interviene con un comunicato dai toni netti, parlando di un’ammissione tardiva rispetto a un problema che, secondo l’opposizione, sarebbe stato minimizzato per mesi.
"Dopo mesi di negazioni e rassicurazioni, oggi la Giunta ammette che il problema sicurezza nelle periferie esiste", scrivono i consiglieri, definendo il cambio di linea "tardivo" e arrivato solo dopo interrogazioni e richieste formali rimaste, a loro dire, senza risposte concrete.
Nel mirino finiscono le dichiarazioni rilasciate a luglio dal presidente del Municipio Medio Ponente Fabio Ceraudo: "Appena insediato a luglio, il presidente Ceraudo aveva dichiarato che, fatta eccezione per via Cerruti, nel resto della delegazione non si registravano particolari criticità. Oggi lo scenario che emerge è ben diverso".
Secondo l’opposizione, infatti, il problema non si limiterebbe a via Cerruti, ora indicata come zona prioritaria da presidiare: "Il punto, però, non è via Cerruti, indicata ora come zona prioritaria da presidiare, ma tutto il resto di Sestri Ponente. Via Travi, via Biancheri, la zona del Mercato del Ferro, via Sestri: le segnalazioni di residenti e commercianti si moltiplicano da mesi e raccontano una situazione che non può più essere ignorata", chiariscono.
Fratelli d’Italia punta il dito anche contro la riorganizzazione dei controlli sul territorio e sulla mancata istituzione dell'Osservatorio Municipale: "Nel frattempo le pattuglie di quartiere sono state ridotte e semplicemente rinominate 'di prossimità', giusto per non ammettere il cambio di passo e utilizzare una misura introdotta dal centrodestra. Intanto l'Osservatorio municipale sulla sicurezza, (altra idea del centrodestra) più volte annunciato, non è ancora stato istituito, impedendo un confronto strutturato anche con la minoranza".
"Il Medio Ponente merita risposte serie e un’azione amministrativa all’altezza delle criticità. Più che dare la caccia ai fantasmi fascisti il presidente Ceraudo dovrebbe cercare di dare risposte concrete alla cittadinanza", concludono.