Cultura e spettacoli - 25 febbraio 2026, 13:39

Genova racconta le sue trasformazioni urbane: un anno di mostre, incontri e progetti tra memoria e futuro

Nel 2026 il Comune dedica l’intero palinsesto culturale al tema della città che cambia. Ventennale UNESCO dei Rolli, 400 anni delle Mura Nuove e centenario della Grande Genova tra gli anniversari chiave. Coinvolti musei, teatri, biblioteche, università e Municipi

Un anno per raccontare come Genova è cambiata nei secoli e come immagina di trasformarsi ancora. Il 2026 sarà dedicato al tema “Genova e le trasformazioni urbane”, un grande progetto promosso dal Comune che attraverserà dodici mesi di mostre, incontri, visite guidate, eventi diffusi e iniziative per tutte le età, con l’obiettivo di rileggere l’evoluzione urbana, sociale, economica e architettonica della città.

A fare da filo conduttore saranno tre anniversari simbolici: i 20 anni dal riconoscimento UNESCO del sito “Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli”, i 400 anni dalla costruzione delle Mura Nuove (1626) e il centenario della Grande Genova (1926–2026), quando i comuni dell’area metropolitana vennero unificati in un unico corpo urbano.

"Il tema delle Trasformazioni Urbane è il filo conduttore dell’offerta culturale di quest’anno: un grande racconto collettivo sulla mutazione nel tempo dell’organismo della città - spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari -. Genova è il risultato di stratificazioni, di scelte coraggiose, di visioni che nei secoli hanno modificato il paesaggio, l’economia e la vita delle persone. Mettere al centro questo tema significa riflettere sulle radici e, allo stesso tempo, sulle prospettive future". 

Montanari sottolinea come il 2026 sia «un anno speciale», capace di intercettare ricorrenze che raccontano svolte decisive nella storia urbana: dalla Genova rinascimentale dei Rolli, alla poderosa cerchia delle Mura Nuove che ne ha segnato i confini fino all’Ottocento, fino alla nascita della città policentrica contemporanea.

Il palinsesto, coordinato dall’architetto Clelia Tuscano, coinvolgerà musei, biblioteche, teatri, municipi e numerose realtà culturali cittadine, in un dialogo esteso con università, fondazioni e istituzioni. "La città sembra una realtà stabile e immobile, invece è un organismo che cambia incessantemente - osserva Tuscano -. Le trasformazioni urbane sono eventi corali, che hanno tradotto in pietra e cemento chi eravamo. Leggere la storia della città ci dà consapevolezza del presente e ci aiuta ad assumere la responsabilità di orientare il cambiamento". 

Tra gli appuntamenti di punta figurano le mostre del sistema museale civico: dall’esposizione sull’innovazione tecnologica nell’Archivio Storico municipale (marzo-luglio) alla mostra “Sotto la città. 1898: la scoperta della necropoli preromana di Genova” al Museo di Archeologia Ligure (giugno-settembre). A Palazzo Rosso, tra settembre e novembre, sarà allestita “Genova muta forma”, dedicata alle fonti e alle immagini della trasformazione urbana tra XIX e XX secolo.

Spazio anche alla moda del secondo Novecento con “1950–1970: vent’anni di stile e rivoluzione della moda” alle Collezioni tessili di Palazzo Bianco, mentre nei Musei di Strada Nuova arriverà “I musei in bianco e nero”, un percorso tra allestimenti storici e mostre dal 1892 a oggi.

Dal 18 al 29 marzo, il Palazzo della Borsa ospiterà “Il futuro di ieri. Una storia di mappe e trasformazioni a Genova”, con l’esposizione per la prima volta al pubblico della carta a colori della città realizzata nell’Ottocento da Ignazio Porro. L’iniziativa sarà accompagnata da laboratori, visite guidate e conferenze.

Tra maggio e novembre alcune piazze cittadine accoglieranno la mostra en plein air “Mare nostrum: l’energia indomabile delle onde” dell’artista Andrea Roggi, mentre dal 24 aprile al 13 settembre il Sottoporticato di Palazzo Ducale ospiterà “Mimmo Rotella 1945–2005”, un itinerario attraverso sessant’anni di attività dell’artista.

Non mancheranno progetti legati alle infrastrutture e alla dimensione contemporanea: in autunno prenderà avvio il ciclo “Di terra, di mare e dell’aria. La Grande Genova raccontata dalle sue infrastrutture”, con incontri e visite guidate per approfondire il ruolo delle reti di collegamento nello sviluppo urbano.

Ampio spazio sarà dedicato anche alle biblioteche civiche, con cicli di conferenze, percorsi tematici e iniziative per bambini e ragazzi, come il progetto “This is Genova” alla Biblioteca De Amicis, che porterà alla realizzazione di un grande plastico evolutivo della città in cartone.

Il coinvolgimento si estenderà ai Municipi e ai teatri cittadini: dal Teatro Nazionale, che celebrerà il 75° anniversario della fondazione e il 35° del Teatro Ivo Chiesa, al Teatro Carlo Felice e al Teatro della Tosse, con rassegne e visite guidate dedicate al rapporto tra scena e spazio urbano.

Tra le manifestazioni principali, l’edizione autunnale dei Rolli Days (16–18 ottobre) celebrerà il ventennale UNESCO, affiancata dagli Staglieno Days e da eventi come “Maledetti Architetti” e un nuovo fumetto dedicato a Rubens e ai Palazzi dei Rolli.

Il programma completo, in continuo aggiornamento, sarà pubblicato sui canali istituzionali del Comune e dei partner coinvolti 

Redazione