Economia - 26 febbraio 2026, 14:43

Da Genova a Singapore, il modello Tuas per i moli del futuro: "Automazione e spazi ottimizzati per i nostri porti"

Missione in Asia per il Presidente AdSP Paroli e il Viceministro Rixi: visita al terminal container più avanzato del mondo. "La tecnologia è la chiave per far crescere il sistema ligure"

La missione istituzionale a Singapore del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli e del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi è proseguita con la visita al terminal container PSA di Tuas, uno dei più avanzati progetti portuali al mondo in termini di automazione, digitalizzazione e sostenibilità, e con un incontro presso la residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Singapore, Dante Brandi. 

Durante la visita al terminal di Tuas, la delegazione italiana ha approfondito il funzionamento del centro di controllo operativo e dei sistemi automatizzati di movimentazione dei container, basati su mezzi elettrici, gestione digitale integrata e pianificazione centralizzata delle operazioni. Il terminal, destinato a essere completato entro il 2040, rappresenta un modello di riferimento per l’evoluzione dei grandi hub portuali internazionali.

«Il terminal di Tuas mostra con grande concretezza cosa richiede oggi e per il futuro il mercato mondiale della logistica e ci indica chiaramente quale sarà la direzione di sviluppo dei porti nei prossimi decenni», ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli. «L’integrazione tra infrastrutture, automazione e sistemi digitali è la condizione per aumentare l’efficienza operativa e migliorare la sostenibilità delle attività portuali».

Il confronto con l’esperienza di Singapore si inserisce nel percorso di trasformazione già avviato nel sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, sostenuto da oltre 3,6 miliardi di euro di investimenti pubblici e da un rilevante contributo di capitali privati, orientati allo sviluppo delle infrastrutture e all’innovazione tecnologica. 

«Anche nei nostri porti stiamo costruendo le condizioni per una crescita fondata sulla qualità degli investimenti e sull’innovazione tecnologica», ha proseguito Paroli. «La competitività non dipende soltanto dagli spazi disponibili ma dalla capacità di organizzare meglio quelli esistenti, attraverso infrastrutture moderne, connessioni efficienti e sistemi operativi più avanzati. Nei porti di Genova, Pra’ e Savona operiamo in un contesto urbano complesso e questo richiede un modello di sviluppo basato sull’efficienza e sull’innovazione, sempre in assoluta sinergia con gli imprenditori privati e gli armatori», ha aggiunto Paroli. «Le nuove tecnologie permettono contemporaneamente di aumentare i volumi movimentati, migliorare l’organizzazione dei flussi e ridurre le emissioni e le interferenze con la città, a tutto benefico del contenimento dell’impatto ambientale».

Nel corso della missione la delegazione italiana è stata inoltre ricevuta presso la residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Singapore, Dante Brandi, in un incontro dedicato al ruolo dei porti italiani nelle reti logistiche globali e alle prospettive di collaborazione economica tra Italia e Singapore nei settori della logistica e delle infrastrutture portuali.

La visita al terminal di Tuas ha rappresentato la tappa conclusiva della missione istituzionale a Singapore, avviata con la firma dell’accordo strategico tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e PSA Italia che prevede investimenti pari a un miliardo di dollari nel terminal PSA Genova Pra’ per l’adeguamento infrastrutturale e l’implementazione di sistemi tecnologici avanzati, quali le Automated Stacking Cranes (ASC) e mezzi totalmente elettrici, consentendo di incrementare in modo significativo la capacità operativa con un uso più efficiente degli spazi e un minore consumo di territorio.

Redazione