Attualità - 27 febbraio 2026, 08:00

Porto di Pra’, i comitati non si fidano: “Il territorio va coinvolto. Priorità assoluta alle compensazioni”

Pegli Bene Comune torna a fissare alcuni paletti: “Serve dare la precedenza alle opere richieste dalla cittadinanza: da anni si parla di prolungamento della fascia di rispetto verso Voltri e di aree da restituire al turismo e ai cittadini”

Il porto di Pra' al centro di prospettive di ampliamento e di investimenti

Non c’è nessuno scampato pericolo, né alcun sospiro di sollievo da tirare. Il giorno dopo la firma dell’accordo tra Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Psa di Pra’, a Singapore, per sbloccare investimenti da un miliardo di euro sugli scali genovesi, e in particolare su quello del Ponente, l’atteggiamento da parte della cittadinanza è di estremo scetticismo e di mancata fiducia. 

Non si fidano delle rassicurazioni espresse dal presidente di Adsp, Matteo Paroli, né dal viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, i ponentini: non si fidano perché le modalità comunicative sono state poco trasparenti, perché il dialogo con le istituzioni non c’è stato per nulla, perché le frasi attribuite al viceministro non sono affatto chiare e perché quella espressione “ampliamenti minori rispetto al Piano Regolatore Portuale del 2001” lascia adito a moltissime interpretazioni. 

Ecco allora che Municipio Comune continuano a chiedere un confronto con il territorio (perché Paroli e Rixi hanno trovato e trovano il tempo per frequenti passaggi in televisione e sulla carta stampata e invece non ne trovano per parlare con i consiglieri democraticamente eletti?), perché se manca quello, mancano decisamente le basi di un rapporto intellettualmente onesto. 

Si rimane quindi in allerta, e i comitati del Ponente non vogliono essere presi in giro. Ecco allora che uno di essi, il Comitato Pegli Bene Comune, torna a puntualizzare alcuni aspetti: “Le notizie di stampa sugli incontri a Singapore tra il viceministro Rixi e i vertici portuali aprono nuovi scenari per il Porto di Pra’, ma al contempo destano preoccupazione tra cittadini e comitati per le possibili ricadute sul territorio. Affinché questi progetti siano realmente sostenibili, è fondamentale che la discussione parta da un coinvolgimento diretto di chi il territorio lo vive”

Si ricordano i passaggi di questa settimana in Consiglio Comunale, a seguito della doppia interrogazione dei consiglieri Filippo Bruzzone e Claudio Chiarotti, volte a fare chiarezza su un accordo siglato senza il preventivo coinvolgimento del Comune. Il vicesindaco Alessandro Terrile ha espresso una posizione netta: non ci saranno nuovi riempimenti e l’Amministrazione non è favorevole a nuovi allargamenti in alcuna direzione”.

Secondo Pegli Bene Comune, “alla luce di queste importanti rassicurazioni, crediamo sia necessario focalizzarsi su alcuni punti fermi. Anzitutto, coinvolgimento e trasparenza: è essenziale che l’Amministrazione locale e i cittadini non siano semplici spettatori di decisioni già definite. Il coinvolgimento diretto è la base per costruire un rapporto di fiducia solido tra porto e città; sostenibilità e qualità della vita: lo sviluppo del porto deve necessariamente prevedere aumento zero del transito merci su gomma, puntando con decisione sul ferro, elettrificazione totale delle banchine e stop completo ai riempimenti”.

Il comitato chiede inoltre “chiarezza sulle aree e sul Borgo Terminal: auspichiamo che la nuova pianificazione porti finalmente alla rescissione del contratto del Borgo Terminal. Se si libereranno nuovi spazi, sarà certamente possibile trovare soluzioni logistiche che non gravino sul tessuto urbano, garantendo il rispetto degli impegni presi con la cittadinanza. E poi serve assolutamente dare la priorità alle opere richieste dalla cittadinanza: da anni si parla di prolungamento della fascia di rispetto verso Voltri e di aree da restituire al turismo e ai cittadini. Questi interventi, promessi a compensazione dell’esistente, devono avere la priorità assoluta e non essere ripresentati come ‘nuove’ contropartite per futuri progetti”.

I cittadini ricordano come “in passato, il viceministro Rixi ha dimostrato apertura e disponibilità al dialogo con il territorio. Confidiamo che questa attitudine prosegua e che si possa organizzare un incontro con il Municipio per approfondire questi temi prima di procedere con i prossimi step internazionali”.

Magari sarà l’occasione per spiegare che cosa siano gli ampliamenti contenuti, che cosa siano i nuovi pennelli, che cosa siano i nuovi approdi a mare: chi spiega alla cittadinanza e ha una sola faccia, non ha nulla da temere. O no?