Degrado, criminalità, mancata sicurezza, spaccio, pericolosità, abbandono di rifiuti. Chi più ne ha… più ne metta, in quel di via Arturo Salucci a Sampierdarena e, più in generale, nel triangolo urbano che va dalla Fiumara a via Avio e via Dondero.
A denunciare una situazione ormai diventata insostenibile è Nicolò Pere, socio proprietario della Farmacia Operaia Fiumara, che ha deciso di raccogliere il malumore crescente di residenti e commercianti della zona e di scrivere una serie di segnalazioni puntuali e dettagliate (con tanto di documentazione fotografica) a Comune di Genova e Municipio Centro Ovest.
In giornate in cui il tema della sicurezza urbana è sempre più di attualità, anche alla luce del nuovo piano che è stato presentato lunedì scorso dalla sindaca di Genova Silvia Salis, dall’assessora delegata Arianna Viscogliosi e dal comandante della Polizia Locale Fabio Manzo, il grido di aiuto del farmacista sampierdarenese assume ancor più rilevanza: “Mi hanno già infranto le vetrine innumerevoli volte, per tentare di entrare e rubare, e questo è solo uno degli aspetti del problema. I rischi per noi negozianti e per i cittadini sono sempre più alti”.
Al centro delle criticità, “una strada molto buia confinante con l’area ex Enel, che la mette ancora più in ombra; criminalità diffusa, tossicodipendenza e atti vandalici; abbandono di rifiuti, tanto che siamo diventati una discarica a cielo aperto, nonostante le parecchie segnalazioni ad Amiu; la presenza di topi e altri animali infestanti, che è anche diretta conseguenza della sporcizia e dell’abbandono indiscriminato di spazzatura di tutti i generi”.
Secondo il farmacista, “è ormai abitudine, purtroppo, lasciare qui davanti materassi, mobili e rifiuti ingombranti, anziché rivolgersi all’isola ecologica. Tali comportamenti sono possibili perché gli autori sanno di rimanere impuniti, dal momento che non ci sono telecamere né controlli”.
E viene richiesto “che fine ha fatto il progetto di riqualificazione delle aree ex Enel, che stiamo aspettando da oltre dieci anni”. Pere osserva: “Non chiediamo la luna, ma pochi e semplici interventi: pulizia straordinaria e manutenzione regolare della via; illuminazione pubblica adeguata per eliminare zone buie e scoraggiare comportamenti criminali; maggiore presenza delle forze dell’ordine e pattugliamenti mirati; installazione di sistemi di videosorveglianza per prevenire vandalismo e scarico abusivo di rifiuti; monitoraggio e messa in sicurezza delle impalcature; derattizzazione e bonifica igienico-sanitaria della zona”.
Michele Colnaghi, presidente del Municipio Centro Ovest, interpellato sulla questione, spiega: “L’area ex Enel è di proprietà di Coop, che l’ha concessa in locazione alla società Wind per alcuni uffici e per il resto l’ha allestita a parcheggio. Da quanto mi è stato riferito, al suo interno è presidiata anche da un servizio di vigilanza notturna”.
Quanto all’esterno, “via Salucci è in effetti al centro di problematiche. Noi siamo in contatto quotidiano con le forze dell’ordine: già in passato ci sono stati reati di tipo predatorio. Esiste un presidio fisso in piazza Vittorio Veneto ma il tema delle strade limitrofe va approfondito. Andrò a parlare con il farmacista per capire come e dove si possa migliorare. Anche con Amiu abbiamo avviato una interlocuzione per porre fine al discorso dell’abbandono di rifiuti ingombranti”.
Nel piano del Comune per il Municipio Centro Ovest, presentato lunedì a Palazzo Tursi, ci sono un presidio fisso in piazza Vittorio Veneto dalle 13 alle 19 e un servizio antidegrado tra via Cantore, via Rolando, via Fillak e piazza Montano nella fascia 14-19, oltre al rafforzamento delle pattuglie nei principali luoghi di aggregazione.