Politica - 02 marzo 2026, 13:50

Trasporto pubblico, Bucci: "Superare biglietti e abbonamenti tradizionali"

Al convegno di Consumers' Forum sulla mobilità al 2050 il presidente di Regione Liguria rilancia un modello finanziato dalla fiscalità generale: più utenti sui mezzi pubblici per ridurre traffico e inquinamento e garantire sostenibilità alle aziende

Superare il sistema del biglietto e dell'abbonamento tradizionale per arrivare a un trasporto pubblico locale completamente gratuito perché pagato da tutti i contribuenti, come già avviene per altri servizi universali. È la visione lanciata dal presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, intervenuto oggi al convegno "Consumatori e mobilità sostenibile al 2050", organizzato da Consumers’ Forum, alla presenza anche dell’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola.

"Quando si parla di trasporto pubblico il ruolo della Regione è quello di delineare una strategia di sviluppo proiettata nel futuro: proprio questo è l'obiettivo della nuova Agenzia regionale del Tpl, che puntiamo a lanciare entro l'inizio di aprile e che ci renderà la prima regione italiana ad attrezzarsi con una struttura in grado di occuparsi del settore su tutto il territorio".

Un cambio di paradigma che, nelle intenzioni del governatore, parte da una regia unica regionale e arriva fino alla revisione complessiva del modello di finanziamento del servizio. "Pensiamo al settore dei dati e alle comunicazioni - continua il presidente Bucci -. Da decenni è finito il tempo del gettone telefonico, oggi c'è un abbonamento che si fa indipendentemente da quanto si usa il telefono, tra l'altro a costi veramente ridotti. Questo deve essere il concetto cardine anche nel Tpl, che ancora si basa sulla bigliettazione: il futuro va nella direzione di un sistema in cui il costo del servizio verrà sostenuto attraverso la tassazione, modalità di abbonamento forfettario o altri metodi non legati al singolo consumo".

Un concetto che Bucci aveva già sintetizzato con un esempio efficace: "È finito il tempo del gettone telefonico - spiega Bucci - una volta si facevano le interurbane con le pile di gettoni, oggi c'è un abbonamento flat che costa poco perché lo fanno tutti. Questo è il concetto che vogliamo per il trasporto pubblico: un sistema dove non serva più il biglietto perché il servizio è già pagato attraverso la fiscalità generale o sistemi simili".

Secondo il presidente, l’obiettivo è incentivare in modo massiccio l’utilizzo dei mezzi pubblici, riducendo il numero di auto in circolazione e, di conseguenza, incidenti e livelli di inquinamento, garantendo al tempo stesso sostenibilità alle aziende del settore. "Le aziende di trasporto pubblico locale di proprietà pubblica, è sempre bene ricordarlo, non devono fare profitto ma dare ai cittadini un servizio al minor costo possibile. Noi - conclude il presidente Bucci - vogliamo che le persone si muovano sempre di più con i mezzi pubblici e sempre meno con le auto private, nell'ottica di ridurre gli incidenti, decongestionare il traffico e combattere e l'inquinamento: il futuro va in questa direzione, in Italia come in Europa".

"Più persone mettiamo sul trasporto pubblico, meno auto circolano e meno inquinamento abbiamo: sono due valori importantissimi - ha sottolineato il governatore - facendo un abbonamento diffuso che copra i costi di gestione, ogni azienda pubblica potrà dare il miglior servizio al minor costo possibile per la collettività". 

Redazione


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