È entrata in esercizio questa mattina la nuova galleria ferroviaria nell’area di San Benigno, primo tassello strategico per l’avvio dello scavo del Tunnel Subportuale. L’infrastruttura consentirà infatti di demolire l’attuale galleria Romairone, oggi utilizzata per i traffici portuali, liberando così lo spazio necessario alla realizzazione dell’imbocco Ovest dell’opera, il cosiddetto “pozzo di lancio” della talpa meccanica.
L’intervento è stato realizzato dal gruppo Autostrade per l’Italia tramite la controllata Amplia, d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’ambito delle attività preliminari al grande progetto del Tunnel Subportuale, non comprese nel bando di gara pubblicato a gennaio.
La nuova galleria artificiale sorge nell’area dove fino al marzo 2024 si trovava l’edificio ex Csm, demolito proprio per consentire l’avvio dei lavori. Si tratta di un’opera funzionale allo spostamento dei traffici ferroviari portuali, passaggio indispensabile per garantire la continuità delle attività dello scalo mentre si prepara il cantiere del tunnel.
Il nuovo tracciato ferroviario si sviluppa per circa 700 metri complessivi ed è stato traslato di circa 70 metri verso sud rispetto alla linea esistente. Corre in adiacenza alla sopraelevata portuale stradale e, nella parte terminale, la sottopassa.
Cuore dell’intervento è la galleria lunga 410 metri e larga circa 14 metri, realizzata con 616 conci prefabbricati. Le dimensioni consentono l’alloggiamento di due binari con relativi marciapiedi laterali. L’altezza interna, superiore ai sei metri, permetterà in futuro anche l’elettrificazione della linea.
I lavori, avviati nel maggio 2024, si sono conclusi in circa 22 mesi. Si tratta della prima opera completata nel complesso mosaico di interventi necessari per fare spazio al Tunnel Subportuale senza interrompere le funzioni logistiche del porto.
Una volta ultimato il tunnel, sopra la galleria sorgerà il futuro Parco della Lanterna, con un collegamento ciclopedonale tra San Benigno e la Lanterna di Genova, restituendo alla città un nuovo spazio pubblico affacciato sull’area portuale.
Intanto proseguono le altre lavorazioni. A ponente, sempre a San Benigno, sono in corso il completamento della conterminazione di calata Concenter, la realizzazione dell’ultimo tratto della sopraelevata portuale, lo scavo della prima fase del pozzo di lancio della Tbm e lo scolmatore del rio San Bartolomeo.
Sul fronte levante, in zona Foce, si sta completando la cantierizzazione: seguiranno le indagini strutturali sulle mura, la rimozione di piante e ceppaie e le indagini archeologiche preliminari.