Politica - 03 marzo 2026, 14:20

Indennizzi per i disagi dell'ultimo miglio, Giampedrone "Regione in attesa dei documenti di Rfi e Comune per calcolare quando dovuto"

La seconda tranche annuale delle compensazioni previste per i disagi causati dai cantieri ferroviari è ancora ferma

Molti residenti di Fegino, Rivarolo e Certosa non hanno ancora ricevuto la chiamata per l’indennità relativa alla seconda tranche annuale, scaduta a luglio 2025, per le compensazioni previste a fronte dei disagi causati dai cantieri ferroviari.

Le compensazioni sono destinate ai cittadini residenti nelle aree maggiormente impattate dai cantieri del “Nodo ferroviario Ultimo Miglio di Genova”, lavori che stanno provocando rumori, polveri e vibrazioni con pesanti ripercussioni sulla qualità della vita.

Le famiglie interessate dall’indennizzo, che si estende da Fegino a Sampierdarena, risultano essere 3.484. Il Comitato Liberi Cittadini di Certosa ha segnalato già l’11 settembre 2025 a RFI, COCIV e al Municipio V Valpolcevera il mancato avvio delle procedure di pagamento.

A portare il caso in Consiglio regionale è il consigliere Gianni Pastorino (Lista Orlando). "Nonostante i solleciti – spiega Pastorino – RFI non ha ancora fornito alcuna risposta o indicazione sui tempi di riattivazione delle procedure, lasciando le famiglie coinvolte senza alcuna chiarezza. Nel frattempo, i residenti di Fegino, Rivarolo e Certosa continuano a subire disagi ambientali, acustici e strutturali, senza che sia stato riconosciuto quanto dovuto né siano stati comunicati tempi certi per gli indennizzi previsti".

"Regione Liguria, tramite il Comitato PRIS, ha la necessità di poter determinare gli indennizzi e eventuali ulteriori misure compensative – ha risposto l’assessore Giacomo Gampedrone – Regione Liguria, tramite il Comitato PRIS, deve poter disporre della progettazione e delle convenzioni di Comune e RFI. Mi risulta che siano in fase di stesura. Spero che questa stesura avvenga nel più breve tempo possibile, in modo che il Comitato PRIS possa fare il suo lavoro e approvare lo schema per vedere finalmente riconosciuto quanto dovuto a quei cittadini che aspettano da diversi mesi".

Elena Romanato


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