Politica - 03 marzo 2026, 15:05

Sicurezza sui bus, l’assessora Viscogliosi: “Dal Governo solo norme spot”

Dopo l’aggressione del quattordicenne a Rivarolo, il tema arriva in Consiglio Comunale. Con il progetto “Sicurezza in Movimento” netto calo delle aggressioni mail Comune di Genova chiede risorse strutturali per contrastare il disagio giovanile e la povertà educativa

Il grave episodio di violenza avvenuto la sera del 28 febbraio a bordo di un autobus della linea 7, dove un quattordicenne è stato accoltellato da un coetaneo a Rivarolo, è approdato nell'aula di Palazzo Tursi. Nonostante le notizie rassicuranti sulle condizioni della giovane vittima, operata d'urgenza al Villa Scassi e ormai fuori pericolo, resta alta l’attenzione sulla sicurezza urbana e sulle politiche della gestione della sicurezza sui mezzi pubblici.

Rispondendo a un'interrogazione del consigliere del Partito Democratico Enrico Vassallo, l'assessora Arianna Viscogliosi ha espresso profonda vicinanza alla famiglia del ragazzo, ma ha colto l’occasione per lanciare un duro monito al Governo nazionale. Secondo l'assessora, l'attuale approccio basato esclusivamente sul decreto sicurezza non è sufficiente: “Occorre che il Governo, anziché fare norme spot che parlano alla pancia dei cittadini senza risolvere i problemi, stanzi fondi e preveda progettualità per il disagio giovanile, la povertà educativa e l'abbandono scolastico”. Viscogliosi ha sottolineato come le fratture sociali profonde non possano essere curate solo con la repressione.

Nonostante la gravità dell'evento di Rivarolo, l'amministrazione ha rivendicato l’efficacia del piano “Sicurezza in Movimento”, avviato a novembre in collaborazione con i Municipi. I numeri presentati in aula indicano un rafforzamento dei controlli che ha visto l’impiego di circa 200 ufficiali e agenti e 45 pattuglie dedicate esclusivamente al trasporto pubblico.

I risultati del monitoraggio, che ha interessato 130 linee e oltre 650 mezzi, mostrano un trend in miglioramento rispetto allo scorso anno: “Da novembre ad oggi abbiamo impiegato circa 200 ufficiali e agenti. Abbiamo utilizzato 45 pattuglie dedicate proprio esclusivamente a questo servizio. Abbiamo controllato 130 linee dei mezzi. I mezzi controllati sono stati 658. Le persone controllate sono state 862, ci sono stati 11 denunce, tre arresti, 55 azioni penali amministrative e diciamo il rafforzamento del servizio è stato rafforzato proprio perché ha coinvolto anche il reparto di sicurezza urbana che sono 129 operatori, il nucleo centro storico con 49 operatori, il reparto di polizia giudiziaria con 12 operatori. Le aggressioni sono passate da 14 a 5, quindi si sono ridotte notevolmente le aggressioni dei passeggeri, il disturbo sono passate da 36 a 19, quindi quasi la metà, i danneggiamenti ai mezzi si sono azzerati rispetto all'anno scorso e i giorni di infortunio del personale dell'AMT sono passati da 50 a 12, quindi siamo, diciamo, soddisfatti di questo servizio, continueremo, lo implementeremo perché purtroppo diciamo la situazione è questa, ma ci auguriamo che gli strumenti che prevengono che provengono dal governo non siano solo strumenti di facciata, ma anche proprio strumenti effettivi”.

Ancora: “La sicurezza non si rafforza solo con le norme repressive, ma con risorse adeguate”. L'invito finale rivolto all'amministrazione è quello di intensificare il dialogo con il Governo e la Regione affinché arrivino fondi capaci di garantire una presenza ancora più capillare, specialmente nelle fasce orarie e sulle linee considerate più a rischio.


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