Attualità - 04 marzo 2026, 09:46

Guerra in Iran, Paroli: “Conseguenze inevitabili sul porto di Genova"

"Situazione alla quale siamo purtroppo incapaci di dare una risposta in termini di proposte attive. Ci attendiamo una congestione di traffici per le prime settimane, soprattutto per il settore petrolifero e del gas naturale" ha affermato il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale

Foto d'archivio

Le tensioni internazionali in Medio Oriente rischiano di avere ripercussioni anche sul sistema portuale ligure. A lanciare l’allarme è stato Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, intervenuto a margine della decima edizione dello Smi in corso a Milano.

"Le perduranti tensioni in Medio Oriente avranno conseguenze inevitabili sul porto di Genova come sul porto di Savona", ha spiegato Paroli, sottolineando come si tratti di una criticità destinata a coinvolgere l’intero sistema portuale nazionale. "È una situazione che condivideremo con tutti i porti del sistema nazionale, alla quale siamo purtroppo incapaci di dare una risposta in termini di proposte attive".

Il presidente dell’Autorità portuale ha ricordato che una situazione analoga si era già verificata poco più di un anno fa, con effetti significativi sulla logistica globale. "Abbiamo già assistito a una crisi simile che ha impattato moltissimo sulla logistica mondiale".

Secondo Paroli, le prime conseguenze potrebbero manifestarsi già a breve. "Ci attendiamo una congestione dei traffici nelle prossime settimane, che probabilmente registreremo già nei prossimi giorni, soprattutto per il settore petrolifero e del gas naturale".

Uno dei nodi principali riguarda la possibile chiusura del canale di Hormuz, passaggio strategico per il commercio energetico mondiale. "Ci saranno interruzioni ed è inevitabile che la chiusura del canale di Hormuz abbia già scatenato panico e allarme".

Paroli ha infine ricordato i limiti di intervento delle autorità portuali in uno scenario geopolitico complesso. "I porti non hanno competenze sulla politica internazionale. Possiamo soltanto efficientare il nostro sistema di accoglienza delle navi".

Redazione