Cronaca - 04 marzo 2026, 16:40

Accoltellamento sul bus a Rivarolo: il quindicenne resta in carcere, il movente è uno schiaffo al fratellino della vittima

Convalidato il fermo per l’aggressione in piazza Pallavicini. Il Gip: "Soggetto pericoloso"

Resterà in carcere il quindicenne accusato del tentato omicidio di un coetaneo tunisino, avvenuto sabato sera a bordo di un autobus della linea 7 in piazza Pallavicini, nel quartiere di Rivarolo. Lo ha deciso il Gip del Tribunale per i minorenni al termine dell’udienza di convalida tenutasi stamane: il giovane verrà stretto a breve nel penitenziario minorile di Torino.

Durante l’interrogatorio il ragazzo,  assistito dai legali Massimiliano Germinni ed Emanuele Lamberti, ha ricostruito i momenti della violenta aggressione. Alla base del fendente al torace e all'addome ci sarebbe un regolamento di conti per futili motivi: uno schiaffo che l'indagato avrebbe sferrato in precedenza al fratello dodicenne della vittima.

Le telecamere di sorveglianza del mezzo pubblico hanno confermato la sequenza: il quattordicenne avrebbe colpito l’aggressore con un calcio e quest’ultimo avrebbe reagito estraendo un coltello, acquistato mesi fa nei vicoli del centro storico.

Dopo il ferimento, il quindicenne si era dato alla fuga sbarazzandosi dell'arma. Solo oggi, davanti al giudice, ha ammesso di aver gettato il coltello sui binari della ferrovia poco distante dal luogo del delitto.

Nonostante la collaborazione, il Gip ha optato per la misura della custodia cautelare in carcere, motivando la decisione con la spiccata pericolosità sociale del giovane, desunta sia dal possesso dell'arma bianca quanto dalla sproporzione della reazione violenta.

Il quattordicenne ferito, trasportato d'urgenza in codice rosso all'ospedale Villa Scassi, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Sebbene le ferite fossero profonde, i medici hanno sciolto la prognosi: il giovane non è in pericolo di vita.

Redazione