Nel 2025 le donne avviate in Liguria aumentano solo nella fascia sino a 29 anni e tra coloro che hanno oltre i 55 anni: contestualmente però aumenta anche il part time involontario dal 51 al 52%, calano le occupate over 35 del 14% e del 21% le occupate nella fascia d’età tra i 40/44 anni: “Questi risultati ci riportano alla solita questione del lavoro di cura, tutto concentrato al femminile: i buoni risultati ottenuti con una copertura altissima della contrattazione collettiva, un buon sistema di relazioni sindacali ed una buona legislazione antidiscriminazione vengono superati quando si misurano le ore di lavoro retribuite (vedi la percentuale di part time) ed il tasso di occupazione (+ basso d’Europa)”, spiega Paola Bavoso, segretaria regionale Cisl Liguria.
“Occorre una svolta sulla parità di genere da parte della società e del mondo del lavoro : serve un sistema che preveda uguali misure di welfare tra i generi e che vada oltre la tutela della maternità, un sistema relazionale che preveda piani di supporto alla genitorialità incrociando la contrattazione sociale con la contrattazione aziendale: solo così possiamo uscire dall’inverno demografico e dare finalmente un ruolo di primo piano alla donna nella crescita economica e produttiva del nostro Paese”, conclude la segretaria regionale Cisl Liguria Bavoso.