Degrado, abbandono di rifiuti e mancata sicurezza. Il caso di via Salucci a Sampierdarena, raccontato da uno dei commercianti della zona e commentato dal presidente del Municipio Centro Ovest, Michele Colnaghi, raccoglie la reazione anche del consigliere municipale di opposizione, e già candidato presidente alle ultime elezioni amministrative, Davide Rossi, punto di riferimento della Lega a Sampierdarena da moltissimo tempo.
Anche Rossi ha a conoscenza i problemi e le criticità di via Salucci e spiega: “Sono diversi mesi che chiediamo come Lega, e soprattutto il sottoscritto come capogruppo, due interventi che desidera anche il territorio: si tratta dell’estensione per ventiquattr’ore al giorno del presidio fisso della Polizia Locale in piazza Vittorio Veneto; e di adibire uno dei voltini di via Buranello, possibilmente lato Ponente, all’apertura di uno sportello interforze delle forze dell’ordine. Quest’ultimo era un desiderio anche del presidente delle Officine Sampierdarenesi, Gianfranco Angusti”.
Secondo Rossi, oltre a questi interventi di base e non più rimandabili, “occorre anche migliorare il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine e su questo Questura e Prefettura possono fare di più, e serve una presa di coscienza da parte dell’assessore Viscogliosi sulla sicurezza in generale di Sampierdarena, cosa che oggettivamente manca. Noi siamo disponibili a dare una mano, nonostante questo centrosinistra sia in Comune che in Municipio che non vuole ascoltare né noi né il territorio”.
Il territorio, nei giorni scorsi, è stato rappresentato dal farmacista di via Avio, Nicolò Pere, socio della Farmacia Operaia Fiumara: “Via Salucci è una strada molto buia confinante con l’area ex Enel, che la mette ancora più in ombra. Criminalità diffusa, tossicodipendenza e atti vandalici, abbandono di rifiuti sono ormai all’ordine del giorno, tanto che siamo diventati una discarica a cielo aperto, nonostante le parecchie segnalazioni ad Amiu. Inoltre, riscontriamo la presenza di topi e altri animali infestanti, che è anche diretta conseguenza della sporcizia e dell’abbandono indiscriminato di spazzatura di tutti i generi”.
Secondo il farmacista, “è ormai abitudine, purtroppo, lasciare qui davanti materassi, mobili e rifiuti ingombranti, anziché rivolgersi all’isola ecologica. Tali comportamenti sono possibili perché gli autori sanno di rimanere impuniti, dal momento che non ci sono telecamere né controlli”.
E viene richiesto “che fine ha fatto il progetto di riqualificazione delle aree ex Enel, che stiamo aspettando da oltre dieci anni”. Pere osserva: “Non chiediamo la luna, ma pochi e semplici interventi: pulizia straordinaria e manutenzione regolare della via; illuminazione pubblica adeguata per eliminare zone buie e scoraggiare comportamenti criminali; maggiore presenza delle forze dell’ordine e pattugliamenti mirati; installazione di sistemi di videosorveglianza per prevenire vandalismo e scarico abusivo di rifiuti; monitoraggio e messa in sicurezza delle impalcature; derattizzazione e bonifica igienico-sanitaria della zona”. Ora il caso diventa politico e sarà sicuramente oggetto di approfondimento anche in Consiglio Municipale.