Dopo il grande successo ottenuto a Firenze e il sorprendente riscontro della seconda sede aperta a Torino (30.000 persone in 5 mesi), il Serial Killer Museum arriva a Genova con la sua esposizione più ampia e completa: 16 sezioni tematiche nel pieno centro cittadino, in via Roccatagliata Ceccardi 14/r.
Ogni sede del museo affronta i casi emblematici della storia della criminologia moderna, ma a Genova il percorso si arricchisce di contenuti esclusivi e sezioni inedite, trasformando questa apertura nella più grande mai realizzata in Italia. Tra le novità, una sezione dedicata a Donato Bilancia, uno dei serial killer italiani più studiati per la complessità del profilo psicologico e la rapidità della sua escalation criminale.
Il museo si inserisce nel crescente interesse internazionale verso il true crime, un fenomeno culturale alimentato da serie televisive, podcast e pubblicazioni che continuano a raccontare i grandi casi della cronaca nera. L’esperienza è pensata come un vero e proprio podcast in 3D, dove i visitatori vengono guidati attraverso le storie dei serial killer più famosi del mondo, accompagnati da un’audioguida che aggiunge intensità e ritmo al racconto. L’audioguida è disponibile anche in inglese e spagnolo, permettendo di vivere ogni sala come un viaggio immersivo nella mente dei criminali.
Le figure esposte rappresentano alcuni dei nomi più noti e inquietanti della storia della criminalità, ciascuna riprodotta in cera a grandezza naturale e inserita in vere e proprie scene teatrali che ricostruiscono gli ambienti in cui hanno agito, rendendo il percorso altamente suggestivo e immersivo.
Tra di loro, Andrei Chikatilo, noto come il “Macellaio di Rostov”, che terrorizzò l’Unione Sovietica con una serie di omicidi efferati; Erzsébet Báthory, la contessa ungherese soprannominata la “Contessa Sanguinaria”, famosa per le atrocità inflitte alle sue vittime; Ed Gein, il macabro artigiano del Wisconsin le cui azioni ispirarono film e romanzi horror; John Wayne Gacy, il “Killer Clown” statunitense che intrappolava le sue vittime sotto la maschera del sorriso; Luis Alfredo Garavito, il colombiano responsabile di uno dei più grandi casi di pedofilia seriale; Albert Fish, il “Predatore Cannibale”, noto per la crudeltà dei suoi crimini; Jeffrey Dahmer, il “mostro di Milwaukee”, simbolo della follia e del delirio omicida nella società contemporanea; Charles Manson, il carismatico leader di una setta che scosse l’America negli anni Sessanta; Aileen Wuornos, una delle poche serial killer donne, i cui crimini e la vita personale hanno generato un intenso dibattito mediatico; Leonarda Cianciulli, la cosiddetta “saponificatrice di Correggio”, che trasformava le sue vittime in sapone e dolci; e il giovane Petiso Orejudo, simbolo di un’inquietante criminalità giovanile. Ogni figura è collocata nel proprio contesto, tra arredi, oggetti e dettagli degli spazi originali, permettendo al visitatore di entrare nel loro mondo, comprenderne le dinamiche e percepire l’impatto delle loro azioni.
Il percorso comprende anche tre sezioni dedicate ai metodi di esecuzione statunitensi del Novecento — sedia elettrica, camera a gas e lettino per l’iniezione letale — e un approfondimento su Cesare Lombroso, considerato il padre della criminologia moderna, le cui teorie sul “criminale nato” hanno posto le basi per lo studio sistematico del comportamento deviante, ancora oggi oggetto di analisi e dibattito. Il museo restituisce inoltre una prospettiva globale, mostrando come la maggior parte dei casi documentati a livello mondiale riguardi gli Stati Uniti, con oltre il 60% dei crimini, seguiti da Gran Bretagna e Italia, dove storie come quelle di Leonarda Cianciulli, Donato Bilancia e del Mostro di Firenze continuano a suscitare interesse e a stimolare curiosità e riflessione.
La visita dura circa 45 minuti e offre un’esperienza completa che unisce storia, cronaca nera e psicologia criminale in modo unico. Il biglietto intero costa 15 euro, ridotto a 13 euro per chi utilizza le proprie cuffie, 10 euro per gruppi da almeno dieci persone e 8 euro per i possessori di Abbonamento Musei.
Il Serial Killer Museum Genova si trova in via Roccatagliata Ceccardi 14/r.