"Sul tema dell'equiparazione dei premi tra equipaggi maschili e femminili, Venezia non ha bisogno di ricevere lezioni da nessuno. La nostra Amministrazione ha già da tempo compiuto questa scelta in modo chiaro e coerente, sia per la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare sia, più in generale, per tutta la stagione agonistica cittadina". Lo afferma in una nota il consigliere delegato alle Tradizioni del Comune di Venezia, Giovanni Giusto, commentando le affermazioni della sindaca di Genova Silvia Salis.
"Per quanto riguarda Venezia - prosegue Giusto - i riconoscimenti economici previsti sono già perfettamente paritari: 55.269 euro per l'equipaggio maschile e 55.269 euro per l'equipaggio femminile, per un totale complessivo di 110.538 euro. Una decisione concreta, già assunta e già applicata, che conferma l'attenzione con cui Venezia valorizza allo stesso modo l'impegno, la preparazione e il merito di tutti gli atleti. Proprio per questo sorprendono alcune dichiarazioni dalla sindaca di Genova che sembrano ignorare quanto è già stato fatto dalla nostra città. Venezia ha affrontato questo tema con i fatti, non con gli annunci, inserendo la piena equiparazione dei premi all'interno di una visione più ampia di riconoscimento dello sport femminile e della pari dignità delle competizioni. Siamo sempre disponibili a confronti seri e costruttivi nell'interesse della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare e del suo futuro, ma riteniamo doveroso ristabilire la verità dei fatti: Venezia questa scelta l'ha già fatta. Ed è stata la prima a schierare un equipaggio tutto femminile, pur sapendo di avere meno chance rispetto ad un equipaggio misto. La nostra città continuerà a lavorare con rispetto per la tradizione, attenzione agli atleti e senso di responsabilità istituzionale, portando avanti una linea fondata sulla concretezza. Con Genova sarà sempre amicizia competitiva, ma Salis stavolta ha preso un granchio".
Dal Comune di Pisa, interviene direttamente il sindaco, Michele Conti: "A Pisa la parità dei compensi tra atleti maschi e femmine è già realtà. Sul tema specifico rispetto alla parità dei compensi degli equipaggi maschili e femminili, mentre da Genova si chiede di introdurla formalmente nel regolamento a Pisa è già realtà: oltre a non aver mai avuto la differenza di trattamento fra atleti maschi e femmine dichiarata nella città della Lanterna, per la Regata che ospiteremo nel 2026 è già applicata la parità dei compensi per i vogatori pisani, differenziando solo fra titolari e riserve, come è giusto che sia, senza differenze di genere".
Il sindaco di Pisa ha comunque aggiunto che leggerà "con attenzione la lettera annunciata da Silvia Salis accogliendo con favore la volontà di aggiornare il regolamento della Regata delle Repubbliche marinare, bisognoso di un rinnovamento che Pisa sollecita sin dal 2023, volendo anche rendere ufficiale la regata femminile, che è sempre stata invece qualificata come sperimentale, conferendole così la giusta dignità". Infine, secondo Conti, "l'impegno di tutti può sicuramente far crescere la Regata delle Repubbliche marinare, che non è solo una competizione sportiva ma una tradizione italiana dal grande valore storico e culturale".