Sport - 08 marzo 2026, 13:05

Genoa, attento alla Lupa. Roma avversario di lusso per interrompere il digiuno con le grandi e trovare ossigeno salvezza

Ancora un tentativo di sgambetto a una “big” per consolidare il percorso salvezza. Tornano almeno per la panchina Norton-Cuffy e Otoa

Bisogna tornare indietro di quasi tre anni per ritrovare l’ultimo successo del Genoa, davanti al proprio pubblico, contro una “grande”. Fu proprio quella Roma contro cui quest’oggi (ore 18, arbitro Colombo) i rossoblù cercheranno ancora per una volta quel risultato di prestigio che manca davvero da troppo tempo al “Ferraris”, non un capriccio o un vezzo fine a sé stesso: la classifica, al netto di cosa emergerà dallo scontro diretto tra Lecce e Cremonese all’ora di pranzo, chiede ossigeno per Malinovskyi e compagni. E ottenerlo contro un avversario del calibro dei giallorossi sarebbe non solo ossigeno ma anche benzina per tutto l’ambiente genoano, squadra e contorno.

All’epoca era un altro Grifone, che viaggiava sulle ali dell’entusiasmo per il ritorno nella massima serie dopo un anno di purgatorio. Ma era anche un’altra Lupa, quella non brillantissima di José Mourinho che, da lì a non molto, sarebbe poi stato sostituito proprio da quel Daniele De Rossi bandiera del “romanismo” che però ora veste i panni del condottiero scelto dalla società genovese per traguardare la salvezza. Obbiettivo per cui ogni punto conquistato è prezioso, e fare sconti non è contemplato.

Già all’andata il Genoa non ha brillato, tanto che il tecnico alla vigilia ha definito, col solito mix di onestà e conoscenza degli equilibri mentali di una squadra nella posizione in cui si trova la sua necessita, quella dell’Olimpico come la peggior prestazione sotto la sua gestione. Una gara senza la giusta reazione dalla quale però trarre l’importante insegnamento da cui nasce il compito per la sfida odierna: guai a concedere la minima chance, il minimo calo di tensione in favore della squadra di Gasperini, altro ex di parte romanista che potrebbe puntare in quella che fu la sua casa su di un altro “figlio” del Grifone, Lorenzo Venturino.

Chi non ci sarà è invece chi ha fatto il percorso inverso, sempre a gennaio, ossia Baldanzi. De Rossi dovrà rinunciare al fantasista toscano per la gara di quest’oggi in attesa di capire l’evoluzione dei suoi problemi fisici in vista della trasferta di Verona. Ragionamenti simili annunciati anche per Norton-Cuffy e Otoa: i due si sono allenati in gruppo negli ultimi giorni e sono rientrati tra i convocati ma, come ha sottolineato il tecnico, “bisogna capire quanto e se si vuole rischiare”.

Se ben più condizionate dagli infortuni saranno le scelte del tecnico giallorosso, che davanti non solo dovrà rinunciare alla “bestia nera” del Grifone Dybala ma anche a Soulé, Dovbyk e Ferguson (oltre allo squalificato Wesley sull’esterno), le scelte da parte rossoblù sono più dettate ad arginare una squadra capace di segnare sempre e in più maniere. Un argine costituito con ogni probabilità dal ritorno al 3-5-2, con Malinovskyi libero come al solito di trovare la miglior posizione tra le linee e un plausibile ritorno dall’inizio di Masini in mediana assieme a Frendrup, con poche sorprese negli altri reparti.

PROBABILI FORMAZIONI

Genoa (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Ellertsson, Malinovskyi, Frendrup, Masini, Martin; Vitinha, Colombo. Allenatore: D. De Rossi

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Koné, Pisilli, Rensch; Lo. Pellegrini, Venturino; Malen. Allenatore: G. Gasperini

Mattia Pastorino


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