Non è praticamente scesa in campo la Sampdoria vista questo pomeriggio a Frosinone: i ciociari hanno letteralmente passeggiato sulla formazione di Foti, travolta con un perentorio 3-0 al termine di novanta minuti in cui Brunori e compagni non hanno mai impensierito gli uomini di Alvini, in piena corsa promozione diretta e nettamente superiori sotto ogni punto di vista rispetto a un avversario in caduta libera e che sembra essersi totalmente smarrito dopo la fiammata di orgoglio a inizio anno.
Discutibili, ancora una volta, le scelte di formazioni di Foti: Ricci ed Esposito insieme dal primo minuto non hanno convinto, così come Soleri, affiancato a Brunori ma costantemente fuori dalla manovra. I ventiquattro tiri del Frosinone la dicono lunga sul dominio dei gialloblu, trascinati dai gol di Fiori, Raimondo e Corrado: un monologo che acuisce la crisi della Samp, scivolata nuovamente in zona playout all'interno di un calderone che, considerando il prossimo impegno casalingo contro il Venezia, fa sempre più paura.
Ma a preoccupare di più è la totale assenza di gioco, un'involuzione repentina ripensando alle buone gare giocate a inizio 2026 durante la sessione di calciomercato che sembrava aver ridato un minimo di spinta a tutto l'ambiente. E sul banco degli imputati inevitabile sia finito Lillo Foti, "titolare della panchina" nell'ultima settimana visti i problemi di salute di Gregucci, con la panchina sempre più traballante, tra dubbi societari e contestazione dei tifosi.
A conferma del momento delicato, nessun tesserato ha rilasciato dichiarazioni ai canali social doriani: saranno lunghe ore di riflessione in cui diverse opzioni, dalla "promozione" di Lombardo alle idee Iachini, Pecchia e Gotti, verranno messe sul piatto.