L’edizione primaverile nel Centenario della Fiera del Libro rischia di saltare.
Questo l’allarme lanciato dai librai dopo il mancato accordo con il Comune per gli spazi, nello specifico il riferimento è a piazza Matteotti, solitamente impiegati per l’allestimento della fiera.
Dopo il successo dell’esposizione tradizionale di inizio anno in Galleria Mazzini, arricchita di raccolte fondi per il Gaslini e di altre molteplici iniziative, sul futuro ora regna l’incertezza.
Secondo gli organizzatori, il Comune avrebbe respinto non solo la richiesta per la piazza storica, ma anche le proposte alternative per l'appuntamento primaverile, tra cui Largo Pertini davanti al Teatro Carlo Felice.
Il presidente della Fiera del Libro di Genova, Marcello Ambrogio, non usa giri di parole per descrivere la situazione di stallo: “Galleria Mazzini va bene a Natale e Capodanno. Ma per l'appuntamento di primavera non funziona dal punto di vista commerciale. Noi i libri li vendiamo e viviamo del nostro incasso. In cambio, da sempre, diamo i soldi dell'occupazione del suolo pubblico e molti investimenti culturali oltre che un bel movimento di persone. Anche in quest'anno così importante per noi, visto che celebriamo i 100 anni, avevamo in mente di offrire tante iniziative e soprattutto visite guidate per i turisti a Palazzo Ducale e alla Torre Grimaldina, che sta per aprire. Invece ci siamo trovati su un muro di gomma fatto di ‘No’. In poche parole, dobbiamo solamente accettare la Galleria e ovviamente di fronte a questa ipotesi dovremo rinunciare all'evento. Una vera disdetta per la città oltre che un problema per noi”.
A circa un mese dall’appuntamento, dunque, i librai lanciano un appello perché il Comune possa tornare sui suoi passi. La posizione della Fiera è netta: alle condizioni attuali, il trasloco forzato in Galleria Mazzini renderebbe l'evento insostenibile, portando alla cancellazione della manifestazione proprio nell'anno del suo secolo di vita.
“O cambia qualcosa o l'appuntamento salta. E forse Genova perderà la Fiera più antica d'Italia. Aspettiamo che qualcuno cambi idea, altrimenti non avremo altra possibilità”, conclude Ambrogio.
Bordilli e Bevilacqua (Lega): "Situazione gravissima, intervenga direttamente Salis"
Sul 'caso' Fiera del Libro, i consiglieri regionali della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua hanno invocato direttamente l'intervento della Prima Cittadina, dopo aver annunciato la presentazione in Sala Rossa già domani di un documento inerente la vicenda.
"Rimaniamo basiti e sgomenti - si legge nella nota - nell'apprendere che il centrosinistra, nell'anniversario dei 100 anni, mette a serio rischio la realizzazione della Fiera del Libro di Primavera. Eppure, proprio in piazza Matteotti nel 2023 l'attuale Assessore Montanari presenziava con la allora Giunta all'inaugurazione della Fiera in Matteotti. L'assessore al Commercio ha idee quindi diverse da Montanari visto che vuole mandare la fiera fuori dalla sua sede primaverile?
Ha parlato di questo spostamento con il civ di Galleria Mazzini?
Eppure quando amministravamo noi, mai, e sottolineiamo, mai, sono successi disguidi simili.
Dai cantieri in Matteotti ai lavori in Galleria Mazzini, abbiamo sempre cercato di tutelare i librai e i loro banchi che, oltra ad essere importanti realtà commerciali, sono patrimonio culturale e non solo commerciale della nostra città. Speriamo in un intervento immediato in prima persona da parte del sindaco Salis volto a tutelare la fiera più antica di Genova e d'Italia. Presenteremo già nella giornata di domani un documento che la impegni a risolvere questo problema".