La sperimentazione dell’area pedonale di via Rolando, a Sampierdarena, finisce al centro delle contestazioni delle attività economiche della zona. Confesercenti Genova chiede infatti la sospensione del progetto “Street Lab”, avviato lo scorso dicembre dal Comune di Genova insieme al Municipio II Centro Ovest, sostenendo che l’intervento sarebbe stato introdotto senza una preventiva valutazione dell’impatto sul commercio e sulla logistica delle imprese che operano lungo l’asse commerciale del quartiere.
A sollevare la questione è Alessandro Simone, vicepresidente di Confesercenti Genova, che spiega come dall’accesso agli atti emergano elementi ritenuti problematici. "Dall’accesso agli atti emergono elementi che meritano attenzione, e per questo chiediamo la sospensione del progetto Street Lab".
Secondo l’associazione, in particolare, non sarebbe stata effettuata una valutazione preventiva sull’impatto della pedonalizzazione sul tessuto commerciale della zona. "Non risulta sia stata effettuata una valutazione preventiva dell’impatto sul commercio e sulla logistica di un intervento che ha modificato in modo significativo accessibilità, viabilità e modalità di carico e scarico della zona. Si tratta di un passaggio fondamentale quando si interviene in aree dove operano numerose attività economiche, in cui l’organizzazione delle consegne e degli approvvigionamenti è parte essenziale del lavoro quotidiano delle imprese".
Confesercenti sottolinea inoltre che, durante le interlocuzioni con l’amministrazione comunale, era stato annunciato un momento di confronto con il territorio che però, secondo l’associazione, non si sarebbe concretizzato. "Non c’è stato spazio per portare all’attenzione dell’amministrazione dati e osservazioni sul calo delle vendite che diverse imprese stanno registrando".
Nel frattempo, spiega ancora Simone, sono state raccolte oltre 400 firme, con 70 aziende che si sono espresse a favore della riapertura della strada. "La petizione è stata depositata in Municipio ma, ad oggi, non abbiamo ricevuto alcun riscontro".
Tra le criticità segnalate anche una presunta difformità rispetto al progetto originario, che prevedeva un accesso da via Scaniglia e che, secondo Confesercenti, non risulterebbe realizzato come previsto. Parallelamente cinque aziende hanno presentato ricorso al Tar, un passaggio che l’associazione interpreta come il segnale delle difficoltà che il tessuto economico locale starebbe vivendo.
Nel comunicato viene inoltre ricordato come un’altra parte del progetto Street Lab, il cosiddetto Pedibus, sia stata nel frattempo archiviata. "Alla luce di questi elementi chiediamo l’immediata sospensione anche di questa parte del progetto, per consentire una verifica seria degli effetti prodotti e aprire finalmente un confronto concreto con il territorio. L’obiettivo deve essere trovare soluzioni equilibrate che tengano insieme vivibilità urbana, gestione della logistica e tutela delle attività economiche che ogni giorno contribuiscono alla vita del quartiere", conclude Simone.