Cronaca - 09 marzo 2026, 11:56

Incidente sul lavoro a Bolzaneto: morto un 62enne

Tragedia questa mattina in un’attività di via Sardorella. Indagini in corso

Aggiornamento ore 14,30 - Stava movimentando un macchinario quando, per cause ancora un via di accertamento, si è ribaltato rimanendo schiacciato dal mezzo.

Così sarebbe morto l'operaio genovese di sessantadue anni, dipendente della Sva Porte & Finestre di via Sardorella, a Bolzaneto.

Sull'accaduto sono in corso gli accertamenti del caso.Sul posto i carabinieri, i vigili del fuoco, un'ambulanza della Croce d'Oro di Manesseno, l'automedica del 118 e il personale di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro di Asl3.

Un operaio genovese di 61 anni è morto questa mattina in un incidente sul lavoro avvenuto all’interno della ditta Sva Porte & Finestre, in via Sardorella, nel quartiere di Bolzaneto.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava movimentando un macchinario quando, per cause ancora in fase di accertamento, l’attrezzatura si sarebbe improvvisamente ribaltata schiacciandolo.

L’allarme è scattato immediatamente, ma per il lavoratore non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari con un’ambulanza della Croce d’Oro di Manesseno e l’automedica del 118, oltre ai vigili del fuoco e ai carabinieri.

Presenti anche gli ispettori del servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Psal) della Asl3, che stanno effettuando gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.

La vicenda è ora al vaglio degli investigatori.

Notizia in aggiornamento

IL CORDOGLIO DELLA CITTÀ

“Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra sincera vicinanza alla famiglia dell’operaio che ha perso la vita questa mattina nel tragico incidente avvenuto a Bolzaneto. In momenti come questi le parole faticano a trovare spazio di fronte a un dolore così grande. Ci stringiamo con rispetto e partecipazione ai familiari, ai colleghi e a tutte le persone che gli volevano bene. Alla sua famiglia e alla comunità colpita da questa grave perdita va il nostro pensiero più sincero e la nostra vicinanza umana”, lo dichiarano Armando Sanna, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Liguria, e Federico Romeo, consigliere regionale del Partito Democratico.

"Di fronte all’ennesima morte sul lavoro non ci si può rifugiare nel cordoglio di circostanza. Il lavoratore che ha perso la vita questa mattina a Bolzaneto non è una vittima della fatalità, ma l’ennesimo simbolo di un sistema che continua a non proteggere abbastanza chi ogni giorno entra in fabbrica, in cantiere, in magazzino per guadagnarsi da vivere". Così il segretario generale della Cisl Liguria Luca Maestripieri interviene dopo la tragedia avvenuta in via Sardorella.
"Alla famiglia, ai colleghi e a tutti i suoi cari esprimiamo il nostro dolore e la nostra vicinanza. Ma insieme al dolore deve esserci una parola chiara: responsabilità. Perché, al di là delle motivazioni che hanno portato alla tragedia di oggi, sempre quando si muore sul posto di lavoro significa che la sicurezza non è stata messa davvero al primo posto. E allora bisogna avere il coraggio di dirlo senza giri di parole" dichiara il segretario generale, che prosegue: "Da anni sentiamo ripetere che la sicurezza è una priorità. Poi però continuiamo a contare morti e infortuni gravi. Non è più accettabile. Servono controlli più rigorosi, investimenti obbligatori in prevenzione, formazione continua, manutenzione costante dei macchinari e un sistema di verifiche che non lasci spazio a superficialità, ritardi o sottovalutazioni".
"C’è anche una questione politica e sociale che non può più essere evitata: la vita delle persone non può stare sotto la pressione dei costi, dei tempi e della produttività - aggiunge Maestripieri -. Quando la sicurezza viene considerata un peso, una spesa o un intralcio, il lavoro smette di essere dignità e diventa rischio. E questo un Paese civile non può tollerarlo. Bisogna trovare un sistema per evitarlo e non è poi così difficile, volendolo. Servono più controlli e più formazione".
"Adesso è giusto aspettare gli accertamenti, ma nessuno pensi di cavarsela archiviando tutto come una tragica fatalità - conclude il segretario generale Cisl -. Chi aveva compiti di controllo, prevenzione e garanzia deve fare fino in fondo la propria parte. La Cisl Liguria continuerà a pretendere verità, responsabilità e interventi concreti. Perché chi esce di casa per andare a lavorare deve avere la certezza di poterci tornare".

Cordoglio anche da parte del Presidente del Municipio Valpolcevera Michele Versace: "Apprendo con grande dolore della morte dell’operaio coinvolto nel tragico incidente avvenuto questa mattina a Bolzaneto. Alla sua famiglia desidero esprimere il mio più sincero cordoglio e la vicinanza dell’intera comunità della Valpolcevera. È un momento di profonda tristezza per tutti. In queste ore il nostro pensiero va ai suoi cari, ai colleghi e a tutte le persone che stanno vivendo questo lutto così improvviso e doloroso. A nome del Municipio Valpolcevera mi unisco con rispetto al dolore della famiglia e della comunità colpita da questa grave perdita”.

Anche la Cgil ha espresso il cordoglio per l'incidente mortale: "Oggi a Bolzaneto un operaio ha perso la vita sul lavoro. La dinamica dell’infortunio mortale è da accertare ma la verità su quanto accaduto non riporterà in vita l’operaio deceduto. Alla famiglia, agli amici e colleghi vanno le condoglianze di tutto il sindacato. Ci aspettiamo si faccia al più presto chiarezza, per accertare le responsabilità e capire come sia potuto accadere un episodio del genere. È inaccettabile che il lavoro continui a essere causa di morte e sofferenza per chi per vivere deve lavorare. Salute e sicurezza sul lavoro devono diventare la priorità delle aziende perché solo in questo modo si può pensare di arginare una strage che non accenna a fermarsi. È evidente che il sistema non funziona e che vanno trovate le risorse per implementare tutti gli strumenti utili a ridare dignità al lavoro a partire proprio dalla sua sicurezza. Occorre implementare gli organici degli enti preposti alla sicurezza, praticamente quasi tutti sotto organico e con pochi strumenti a disposizione per garantire il servizio".

"La tragedia avvenuta questa mattina a Bolzaneto ci addolora profondamente. Genova fa oggi i conti con un altro incidente mortale sul lavoro, una ferita per la città che richiama tutti, istituzioni, imprese e sistema dei controlli, alla responsabilità di garantire condizioni di sicurezza sempre più rigorose. Il lavoro deve essere sempre un luogo di dignità e di tutela, mai un rischio per la vita". Così la sindaca di Genova Silvia Salis, appresa la notizia dell’incidente mortale sul lavoro avvenuto questa mattina a Bolzaneto. "A nome della città e dell’amministrazione comunale esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia dell’operaio tragicamente scomparso, ai suoi colleghi e a tutte le persone che gli erano vicine", conclude la sindaca.

"A lui va il nostro pensiero più profondo. Alla sua famiglia, ai suoi cari, ai colleghi che hanno assistito alla tragedia, esprimiamo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà più sincera – commentano Giuseppe Gulli, segretario organizzativo della Uil Liguria e Marco Callegari, segretario generale della Uiltucs Liguria - Ma accanto al dolore non possiamo tacere la rabbia. Perché questo non è un incidente. È una morte che si poteva e si doveva evitare. È un vero omicidio e l’assassino è davanti ai nostri occhi” affermano. Si tratta della prima vittima sul lavoro a Genova nel 2026, in una Liguria che è già la sola regione del Nord-Ovest con i morti in aumento rispetto all'anno precedente. Chiediamo che la magistratura e gli ispettori facciano piena luce sulla dinamica dell'accaduto e sulle condizioni di sicurezza del sito produttivo, ma sappiamo già che a 61 anni bisognerebbe pensare alla pensione e non a logiche cieche che hanno come solo obiettivo il profitto - proseguono Gulli e Callegari - Le fatalità non esistono. Esistono negligenze, tagli ai costi sulla sicurezza, formazione insufficiente, controlli inadeguati. Esistono responsabilità - e devono essere accertate e perseguite” concludono.

"Con dolore apprendiamo la notizia dell'incidente mortale avvenuto questa mattina in una ditta di Bolzaneto. A nome mio e di tutta la Giunta regionale, desidero esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia e ai colleghi della vittima". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci in merito alla tragedia sul lavoro avvenuta in un’azienda di Bolzaneto. "In attesa che si chiariscano le dinamiche di quanto accaduto e come sempre a disposizione per confronti costruttivi con le parti sociali, Regione Liguria si stringe ai familiari e ai colleghi dell'operaio scomparso, condividendo il dolore di una tragedia che colpisce tutta la Liguria".

“La morte dell’operaio di 61 anni avvenuta questa mattina a Bolzaneto, in uno stabilimento di via Sardorella, è una tragedia che colpisce tutta la nostra città. Un uomo è uscito di casa per lavorare ed è morto mentre svolgeva il suo mestiere. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutte le persone che gli volevano bene va la mia vicinanza”. Così il consigliere regionale Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa. “Ogni volta che accade una tragedia come questa emerge un problema più profondo: il sistema di prevenzione continua a essere troppo debole rispetto ai rischi reali presenti nei luoghi di lavoro. Da anni porto in Consiglio regionale la questione del rafforzamento degli UOPSAL, le unità operative che nelle Asl si occupano della prevenzione e della sicurezza negli ambienti di lavoro. Ho presentato più interrogazioni su questo tema perché questi servizi svolgono un compito fondamentale ma troppo spesso operano con organici insufficienti rispetto al numero di aziende, cantieri e attività presenti sul territorio. Quando parliamo di sicurezza non parliamo di controlli, formazione, procedure rigorose e capacità di intervenire prima che accada l’incidente, soprattutto nelle operazioni più delicate come la movimentazione di macchinari pesanti o le fasi di manutenzione". 

“Ennesima tragedia che colpisce profondamente tutta la nostra comunità: questa mattina in un’azienda di Bolzaneto ha perso la vita un lavoratore dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario”. Così, il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano commentando l’infortunio mortale avvenuto questa mattina a Genova a margine sia dell’evento luttuoso, sia della seduta della I Commissione che proprio oggi ha affrontato una proposta di legge sulle vittime del dovere e sul sostegno alle loro famiglie. “Si tratta di un provvedimento che interviene giustamente sul piano degli aiuti economici, ma che stride con una realtà drammatica: in Liguria continuano a verificarsi incidenti mortali. Basta interventi a valle, a tragedia ormai avvenuta. Non a caso anche i sindacati, nelle audizioni, hanno espresso con chiarezza la propria preoccupazione sulle cause degli incidenti spesso mortali e sulla necessità di rafforzare prevenzione, controlli e sicurezza nei luoghi di lavoro". “Come M5S, ci siamo sempre battuti per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Continueremo dunque a portare in tutte le sedi istituzionali il disegno di legge presentato nel 2024 dal senatore Luca Pirondini che, con l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e l’istituzione di una Procura nazionale del lavoro, punta a rafforzare proprio gli strumenti e le tutele contro le morti sul lavoro. Contestualmente, insisteremo affinché sia finalmente calendarizzata la nostra proposta di legge regionale, la quale, con l’istituzione di un Piano Strategico triennale, di un Osservatorio regionale, di una banca dati delle imprese inadempienti, di incentivi per le aziende virtuose e di un Fondo di Solidarietà per chi è stato colpito da tragedie sul lavoro, punta a rafforzare la prevenzione e a sostenere le famiglie delle vittime. La sicurezza deve diventare una priorità reale e non solo un tema che torna al centro del dibattito dopo ogni morte bianca”, conclude Giordano.

“Ci stringiamo accanto alla famiglia e ai colleghi del lavoratore morto oggi a Bolzaneto in un incidente sul lavoro. L’ennesima vittima di questa strage silenziosa ci porta a chiedere un aumento dei controlli e delle ispezioni nelle aziende e nei cantieri. Serve un incremento degli ispettori e del personale incaricato di compiere i sopralluoghi nei luoghi di lavoro. È inaccettabile perdere la vita mentre si sta lavorando”. Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, denuncia il fenomeno delle morti bianche in Liguria e sollecita un maggiore impegno della Regione per evitare altre tragedie. “L’obiettivo deve essere quello di avere zero morti sul lavoro. Per raggiungerlo, sono necessari più formazione anti-infortunistica, più controlli, meno sub-appalti, meno contratti precari. L’incidente di Bolzaneto è solo l’ultimo di un lungo elenco, come denunciato costantemente dai sindacati. Non possiamo sopportare l’idea che una persona esca di casa al mattino per andare a lavorare e non faccia più ritorno”, sottolinea Selena Candia.

"Morire di lavoro a 62 anni è qualcosa di inaccettabile", dichiara Giorgia Parodi, Coportavoce EV Genova. "Nel 2026 non possiamo continuare a contare morti sul lavoro come se fosse una normalità. Uscire di casa per lavorare non può significare rischiare di non tornare più". "Dietro ogni incidente sul lavoro – prosegue Parodi – ci sono persone, famiglie e comunità che vengono colpite da un dolore enorme. Per questo serve un impegno concreto e continuo sulla sicurezza: più controlli, più prevenzione e più investimenti". Sulla stessa linea anche Simona Cosso, Segretaria SI Genova: "La precarietà, gli appalti e i subappalti aumentano i rischi di incidenti e infortuni sul lavoro. Bisogna intervenire su questi aspetti. Le parti sociali si assumano le proprie responsabilità – in particolare le imprese – riconoscendo che la sicurezza è un fatto centrale e che al centro di tutto deve esserci la salvaguardia della persona umana. Altrimenti continueremo a piangere i morti senza cambiare nulla".



 

Redazione