Cronaca - 10 marzo 2026, 12:56

Maxi rissa a Cornigliano, il Municipio scrive a Prefetto e Questore: “Servono interventi immediati sulla sicurezza”

Richiesti maggiori controlli e un tavolo permanente con le forze dell’ordine: “La situazione richiede un salto di qualità: più presenza, più prevenzione e più coordinamento. La cittadinanza del Ponente non può essere lasciata sola"

Dopo la maxi rissa scoppiata nella serata del 9 marzo in via Cornigliano, all’altezza di piazza Massena, il Municipio VI Medio Ponente chiede un intervento immediato delle autorità. Il presidente Fabio Ceraudo e la giunta municipale hanno inviato questa mattina una comunicazione formale al prefetto e al questore di Genova per sollecitare misure urgenti e mirate sul fronte della sicurezza urbana.

Gli scontri, che hanno visto coinvolti una ventina di giovani armati di bastoni e bottiglie di vetro e hanno provocato almeno un ferito, vengono indicati dal Municipio come un segnale preoccupante di una situazione che riguarda non solo Cornigliano ma anche Sestri Ponente e altre aree del ponente cittadino.

“Di fronte a episodi talvolta isolati si rischia che il fenomeno assuma carattere strutturale. I cittadini ci segnalano quotidianamente situazioni di degrado, violenza e insicurezza. È nostro dovere rappresentare questa preoccupazione e chiedere un intervento immediato delle autorità competenti”, spiegano dal Municipio.

Nella lettera inviata a Prefettura e Questura vengono richiamati anche i riferimenti normativi che regolano la sicurezza pubblica – dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza all’articolo 54 del Testo unico degli enti locali, fino alle linee guida ministeriali sulla sicurezza urbana integrata – sottolineando la necessità di un’azione coordinata tra istituzioni.

Tra le richieste avanzate dal Municipio figurano il rafforzamento stabile dei controlli nelle aree più critiche, tra cui via Cornigliano, piazza Massena e il centro di Sestri Ponente, azioni mirate contro la violenza giovanile e le aggregazioni pericolose, operazioni interforze nelle zone più esposte e l’attivazione di un tavolo operativo permanente con Prefettura e Questura.

L’amministrazione municipale chiede inoltre un supporto istituzionale per accelerare l’istituzione dell’Osservatorio municipale sulla sicurezza. “La cittadinanza del ponente non può essere lasciata sola e da parte del Comune e del Municipio questo non avverrà. Le forze dell’ordine svolgono un lavoro prezioso, ma la situazione richiede un salto di qualità: più presenza, più prevenzione, più coordinamento. La sicurezza è un diritto e va garantita con strumenti adeguati e continuità”, conclude il Municipio.

L’ente ribadisce infine la propria disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte per ristabilire un clima di sicurezza reale e percepita, considerato fondamentale per la qualità della vita e la coesione sociale del territorio.

Il SIAP: “Serve passare dalle parole ai fatti”

Sulla situazione della sicurezza nel ponente interviene anche Roberto Traverso, segretario generale provinciale del SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia), che sottolinea la necessità di affiancare alle richieste istituzionali proposte operative concrete.

“Parliamo di Sestri Ponente e Cornigliano, realtà dove è evidente che servono risposte concrete ai cittadini. Le richieste che arrivano dal territorio sono assolutamente legittime. Tuttavia il punto vero è che bisogna passare dalle proposte ai fatti”, afferma Traverso.

Secondo il rappresentante sindacale, rivolgersi a prefetto e questore è comprensibile, ma è altrettanto necessario accompagnare queste richieste con indicazioni tecniche precise su cosa sia realmente possibile fare sul territorio. “Diversamente il rischio è che prefettura e questura continuino a fornire risposte basate su buoni propositi o su interventi episodici, senza riuscire a incidere davvero sul problema”.

Traverso evidenzia inoltre una criticità strutturale che riguarda il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine. “C’è un dato oggettivo che spesso non viene riconosciuto pubblicamente: oggi le forze dell’ordine operano con risorse e organici insufficienti. Si cerca di fare il possibile con quello che c’è, ma diventa difficile fare quel salto di qualità che invece i cittadini chiedono”.

Per il SIAP non basta puntare esclusivamente su telecamere o su controlli che producono numeri e statistiche. “Sono strumenti importanti, ma da soli non risolvono il problema. Serve invece un cambio di passo con un’attività più specifica e mirata sul territorio”, spiega Traverso.

Tra le azioni indicate dal sindacato ci sono controlli amministrativi mirati per contrastare situazioni che spesso alimentano contesti di illegalità diffusa, come verifiche sulle licenze commerciali o sugli affitti irregolari.

Un ruolo importante, secondo il SIAP, potrebbe essere svolto anche da un maggiore coordinamento tra le diverse forze presenti sul territorio. “La strada può essere quella di costruire un vero coordinamento operativo tra Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale, valorizzando la professionalità della polizia locale e mettendo a sistema le diverse competenze”, sottolinea Traverso.

Tra le attività ritenute strategiche c’è anche il potenziamento dei servizi investigativi in borghese. “L’attività in borghese consente di svolgere indagini più approfondite e di elaborare comunicazioni di notizia di reato più strutturate, che possono portare a misure cautelari più efficaci da parte della magistratura”, spiega.

Infine il sindacato richiama la necessità di dare piena attuazione ai Patti per la sicurezza previsti dal decreto Minniti, strumenti pensati proprio per mettere in rete tutte le forze presenti sul territorio e rafforzare le attività di prevenzione.

“I buoni propositi non sono mai mancati. Adesso però serve fare un salto di qualità e passare finalmente dalle parole ai fatti, soprattutto in territori come Sestri Ponente e Cornigliano”, conclude Traverso.

F.A